Riciclo alluminio, la supremazia dell’Italia


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Riciclo alluminio

Per il 2012 l’Italia conferma un ruolo di primo piano nel riciclo dell’alluminio. Siamo ancora i primi riciclatori di alluminio nel mondo. A dirlo è una ricerca del Cial (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in alluminio). La ricerca è stata presentata nel corso dell’assemblea annuale del consorzio tenutasi il 30 aprile a Milano.

 I numeri parlano chiaro. Nel 2012 sono state riciclate in Italia circa 40.700 tonnellate di alluminio, pari al 59.4% della quantità immessa nel mercato (68.500). Questo traguardo è stato raggiunto grazie alla crescente sensibilizzazione dei cittadini nel campo della differenziata e del riciclo e, soprattutto, dai preziosi accordi stipulati dal Cial e dagli enti locali. I Comuni che impongono ai cittadini la differenziata dell’alluminio sono circa 5.500, praticamente il 66% del totale.

Bruno Rea, presidente del Cial, ha plaudito ai risultati raggiunti e si è dichiarato ottimista anche in riferimento a quelle aree del Paese tradizionalmente considerate meno preparate sul fronte del riciclo: “La consapevolezza che il processo di sviluppo è ormai irreversibile è data, infatti, dal fatto che, seppur a macchia di leopardo, le principali regioni del Sud Italia dimostrano interessanti e crescenti performance in grado di ridurre il gap con le aree più avanzate in tempi relativamente brevi“.

Rea ha anche evidenziato la supremazia dell’Italia nei confronti degli altri paesi europei. Supremazia coniugata sì a percorsi di tipo economico, ma anche a percorsi puramente ambientalisti. L’azione del consorzio italiana è diretto al profitto ma anche e soprattutto alla salvaguardia dell’ambiente: “Il sistema italiano è basato sulla raccolta e il recupero di tutte le tipologie di imballaggi e non solo su quelle più facilmente valorizzabili in termini economici. Questo è chiaramente un aspetto fondamentale che conferma la capacità del nostro sistema di coniugare al meglio l’efficienza economico-gestionale con la responsabilità socio-ambientale d’impresa.”.

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