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Rapporto Ocse 2011, Energie Rinnovabili : Italia Punti Su Risultati

È stato presentato il Rapporto Italia 2011, nuovo studio sul nostro paese elaborato dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Alla presentazione hanno preso parte il ministro dell'Economia Tremonti e il Segretario Generale dell’OCSE, Angel Gurría. Nel rapporto c'è un intero capitolo dedicato alle politiche ambientali in cui si esorta l'Italia a focalizzarsi sullo sviluppo di metodi economicamente efficienti per raggiungere obiettivi ambientali, soprattutto attraverso adeguati meccanismi di determinazione dei prezzi.

Rapporto Ocse 2011

Nel rapporto si parla anche delle energie rinnovabili e si punta il dito sulla necessità che l'Italia basi i propri finanziamenti non sul tipo di tecnologia ma sui risultati ambientali. Sempre nel rapporto si punta il dito sulla necessità di ricorrere a imposte e tariffe ambientali soprattutto nel settore idrico e in quello della gestione dei rifiuti, settori nei quali però dovrebbe essere presa anche in considerazione la possibilità di una privatizzazione dei servizi locali, con l'istituzione allo stesso tempo un ente di regolamentazione nazionale.

Le indicazione in tema di politiche ambientali presenti nel rapporto Ocse ricevono il plauso del Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo che in una nota esprime la sua soddisfazione: "Sono convinta che la sostenibilità ambientale non sia un “mondo a parte”, un tema per addetti ai lavori, per appassionati ecologisti, ma piuttosto rappresenti e debba rappresentare sempre più in futuro uno dei fondamentali metri di valutazione delle politiche allo stesso piano della sostenibilità sociale e quella economica.

All’Ocse va quindi il mio plauso per il suo approccio attento alla sostenibilità ambientale e un invito a rafforzare tale impostazione nei programmi di lavoro consolidandolo come metodo fondamentale di analisi e valutazione a tutto campo; questo è l'unico modo per costruire basi solide e sicure per incamminarsi nel percorso che dovrà portare al passaggio a un’economia “verde” come richiesto dalla “Green Growth Strategy”, che sarà approvata dal Consiglio Ministeriale dell’OCSE a breve”.

Contro la privatizzazione dell'acqua si schiera il Partito Democratico con il capogruppo della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano che dichiara: "Le ricette dell'Ocse non vanno applicate a scatola chiusa. Bisogna avere il coraggio di dire che non sempre le privatizzazioni hanno dato i risultati sperati a favore degli utenti. È necessario un grande sforzo di razionalizzazione e di efficienza nella gestione pubblica che va salvaguardata".