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Raccolta differenziata: solito bluff all’italiana?

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La raccolta differenziata è oramai un fenomeno conosciuto in tutto il mondo, laddove a livello di governo e di amministrazioni comunali ci si è avviati verso un pressoché totale controllo della differenziazione dei rifiuti avviati non solo verso una più ecologica gestione degli scarti ma anche, e forse soprattutto, verso una avanzata gestione economica che genera ottimi ritorni economici. Naturalmente la raccolta differenziata in Italia non ha raggiunto neppure lontanamente questi risultati; sappiamo che nei paesi del Nord Europa vi sono differenti usi dei rifiuti, i non riciclabili vengono convertiti in energia o vengono utilizzati per la costruzione del manto stradale mentre tutto il riciclabile viene reinserito nel circuito economico per ottenere gli ottimi risultati economici di cui abbiamo accennato, mentre sicuramente siamo a conoscenza del fatto che nel Belpaese di raccolta differenziata se ne fa pochissima oppure non se ne fa affatto.


Il problema della raccolta differenziata è un problema ecologico che riguarda senza alcuna distinzione sia il nord che il sud dell’Italia, i governi e le amministrazioni comunali sono rimasti sempre “schiacciati” tra corruzione e cattiva gestione della cosa pubblica non riuscendo praticamente mai, salvo rari quanto beneauguranti casi, a produrre una gestione dei rifiuti ecologica e credibile. In seguito ai noti fatti di Napoli ed alla scoperta che come la città campana molte altre città italiane avrebbero potuto finire sommerse dai rifiuti(una su tutte Roma), gli italiani hanno loro malgrado scoperto che non solo non si è mai fatta raccolta differenziata ma anche che il normale sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti è quasi in ogni regione vicinissimo al collasso totale.



Raccolta differenziata all’Italiana


Da quel punto negativo si è tentato di reagire ma i risultati sono stati decisamente all’italiana. Molte amministrazioni comunali, pur sommerse dai debiti della crisi e della corruzione, hanno promesso risposte forti ed in molti casi hanno partorito un nulla di fatto. Il caso della Provincia di Roma è emblematico, è stata avviata una raccolta differenziata con raccolta a domicilio giornaliera; tutto sembra filare liscio e finalmente molti hanno potuto parlare di un vero passo avanti della raccolta differenziata anche in Italia, ma in realtà non sembra che le cosa stiano andando proprio per il meglio. Voci non confermate infatti “confermano” quello che un po’ tutti pensano, pare che nonostante la raccolta differenziata a domicilio, non avendo la Provincia il credito necessario per pagare le ditte che hanno appaltato il lavoro, tutto il “raccolto” vada a finire nella stessa discarica e vada a finire naturalmente tutto indifferenziato. Come dicevamo le voci non sono confermate ma in molti luoghi d’Italia, non solo nella Provincia di Roma, si diffonde la voce che la decantata raccolta differenziata sia nella maggior parte dei casi solamente un tristissimo bluff.