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Raccolta differenziata, in Sicilia 19 impianti per lo smaltimento

Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, nella qualità di Commissario delegato, ha siglato, su proposta del soggetto attuatore (l'ingegnere Domenico Michelon), il Programma per l'incremento del sistema impiantistico destinato alla frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti. Si tratta di un intervento strategico in Sicilia nel settore e consente larealizzazione di 19 impianti.

Punta sulla raccolta differenziata la Regione Sicilia con un piano che è stato presentato oggi dal governatore Lombardo. L'obiettivo dichiarato è quello di arrivare in ogni provincia dell'isola al 55% di raccolta differenziata e del suo smaltimento: progetto ambizioso che richiede un investimento cospicuo. I numeri parlano, infatti,  di quasi 100 milioni di euro stanziati, soldi che arriveranno dalle poste finanziarie generate dalla relativa Ordinanza di protezione civile e dalle risorse della programmazione comunitaria.

Il programma prevedere la realizzazione di 19 impianti per lo smaltimento della raccolta differenziata: 14 saranno realizzati entro la fine del prossimo anno (31 dicembre 2012), mentre il crono programma prevede la realizzazione degli altri cinque entro la fine del2013. Per quanto riguarda invece la distribuzione degli impianti, saranno creati 2 in provincia di Agrigento, 2 in provincia di Caltanissetta, 3 in provincia di Palermo, 2 in provincia di Enna, 2 in provincia di Ragusa, 3 in provincia di Catania, 2 in provincia di Siracusa, 2 in provincia di Messina e 1 in provincia di Trapani.

È lo stesso Lombardo che spiega all'Adnkronos le regioni e gli obiettivi del programma: "Puntiamo ad intervenire su alcuni dei problemi principali del ciclo rifiuti della Sicilia quale il reperimento degli impianti di trattamento finale della frazione organica e quindi sull'efficienza tecnica ed economica della raccolta differenziata". Uno dei problemi fin qui riscontrati nelle strategie per aumentare la percentuale di raccolta differenziata è stata la scarsa capacità degli impianto di compostaggio presenti nelle varie province: criticità che il piano punta a eliminare punando anche su una distribuzione più omogenea dei nuovi impianti.