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Raccolta Differenziata: impazza la moda delle app

Sembra proprio che tablet e smartphone debbano diventare i migliori alleati per la differenziata e per chi intende farla correttamente. Stanno uscendo in questo periodo, infatti, parecchie applicazioni che aiutano il cittadino nel momento del conferimento dei rifiuti. Sono tantissime le persone che hanno paura di sbagliare o che sbagliano semplicemente perché non conoscono la giusta destinazione di questo o quel rifiuto. Certo, per evitare di compromettere la fase di riciclo ed evitare, allo stesso tempo, si beccarsi salatissime multe, è necessario prendere accorgimenti in caso di dubbio: non fare da sé, cercare il parere di un esperto e, nel caso non lo si è trovato, gettare i rifiuti fonte di dubbio nel sacchetto (o cassonetto) dell'indifferenziata.

Ad ogni modo, le applicazioni promettono di diventare un valido sostegno per i cittadini. Di recente è stato pubblicato "Rifiutologo". Il creatore di questo software è la società di programmazione Hera, con sede a Bologna. Lo scopo di questa applicazione è aiutare chi vuole (o semplicemente deve) fare la differenziata. Come? Rivelando la giusta destinazione per ogni oggetto. Rifiutologo si basa anche sulla partecipazione dal basso. I cittadini più volenterosi, infatti, possono implementare l'archivio del software introducendo nuove voci, o chiedendo al sistema di introdurle. Il successo ha del clamoroso. Rifiutologo oggi, a distanza di poche settimane dal suo rilascio, conta circa 2.000 voci. Ogni giorno il sistema ne memorizza dieci, grazie al contributo degli utenti.

Rifiutologo non è la prima app del genere. Sempre di recente, è stato rilasciato "Dizionario dei rifiuti", software che come finalità e modalità assomiglia moltissimo a Rifiutologo. L'unica differenza è che il primo non prevede il contributo dell'utenza, mentre il secondo sì. Inoltre, "Dizionario dei rifiuti" offre una geolocalizzazione delle piattaforme di conferimento. Dizionario dei rifiuti è stato creato dal ricercatore Francesco Curari.