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Raccolta Differenziata: ecco gli errori più frequenti

Differenziata

La raccolta differenziata è un attività civica molto importante per ogni comunità: giova all'ambiente e al vivere comune. La differenziata in Italia sta crescendo a vista d'occhio: si stime che oltre un terzo di tutti i rifiuti del Bel Paese venga differenziato. Molti comuni virtuosi, però, riescono a superare persino la soglia del 60%.

I cittadini sono il motore della raccolta differenziata. Una cittadinanza attenta e disciplinata genera risultati importanti in tal senso. La buona fede però non basta: bisogna anche stare attenti a fare le cose secondo norme e a non incappare in errori. A tutt'oggi, purtroppo, buona parte della differenziata è compromessa proprio a causa di errori frequenti. Si calcola, ad esempio, che basta un chilo di ceramica per mandare a monte il riciclo di venti chili di vetro.

Il primo passo per evitare incidenti spiacevoli come questo è quello di conoscere alla perfezione "il posto" di ogni rifiuto. Vetro, plastica, carta, umido, alluminio... Sono categorie che comprendono la maggior parte degli oggetti della vita quotidiana. Sono, però, categorie che "non parlano da sole", visto che, tra la gente comune, permangono spesso dubbi su dove gettare un rifiuto in particolare. Ecco, in breve, un excursus sugli errori più comuni che le persone commettono al momento della "differenziazione".

Dove va la lampadina? A occhio tutti direbbero nel vetro: è trasparente, fragile... E invece no. La lampadina è composta per larga parte da composti sintetici come pirex e pirofile. Le lampadine vanno buttate nell'indifferenziato . Un errore è quello che ha come protagonista lo scontrino fiscale. A dispetto di come la pensano in molti, non va buttato nella carta bensì nell'indifferenziato. Lo scontrino, infatti, è composto da materiale speciale. I giocattoli di plastica, infine, non vanno nella plastica: meglio portarle nelle isole ecologiche.