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Quando turismo e sostenibilità si arricchiscono a vicenda, l'esempio Castelfalfi

Siamo spesso purtroppo abituati a parlare degli effetti negativi che il turismo ha avuto nel tempo sull'ambiente come ad esempio gli eco-mostri che sono comparsi negli ultimi trent'anni a deturpare moltissime coste e paesaggi del nostro paese o altrettante strutture un tempo abusive, poi condonate, che stanno determinando effetti disastrosi sul piano ambientale come l'erosione dei litorali e delle spiagge italiane.

Tuttavia, fortunatamente, esistono anche casi in cui turismo, valorizzazione del territorio e sostenibilità ambientale non solo riescono a convivere senza problemi, ma si arricchiscono e si rafforzano vicendevolmente.

Questo è il caso di Castelfalfi, un piccolo borgo del 700 a.C. che si inserisce in un'ampia tenuta a circa un'ora di distanza da Firenze.

Il borgo, rimasto a lungo disabitato dopo i processi di urbanizzazione della popolazione, è stato al centro di un interessante quanto meritevole progetto di riqualificazione.

Nel 2007 infatti il colosso del turismo TUI ha acquisito la tenuta e avviato un progetto di recupero di ben 180 milioni coinvolgendo le istituzioni e la cittadinanza in numerose assemblee per discutere della realizzazione del progetto.

Solo lo 0,03% della superficie della tenuta ha interessato nuove costruzioni, mentre per la restante quasi totalità le opere di bonifica e recupero si sono andate ad effettuare nel rispetto e nel mantenimento del paesaggio e delle costruzioni pre-esistenti.

Come nel caso dell'Hotel la Tabacchiera, un'antica manifattura di tabacchi riconvertita in albergo che ancora conserva la struttura ed i soffitti dell'epoca o un campo da golf con 27 buche, anch'esso recuperato da un capo preesistente, incastonato tra il paesaggio mozzafiato delle colline della tenuta.

A Castelfalfi è inoltre possibile praticare numerose attività a contatto con la natura come passeggiate a cavallo, trekking, escursioni, gite nel bosco e passeggiate in bici.

Non da ultimo all'interno della tenuta è presente un'azienda agricola che produce e promuove i prodotti tipici della Toscana nel rispetto dell'ambiente e del patrimonio paesaggistico.

Sono 20 gli ettari della tenuta che producono vini come il Rosso Toscano IGT San Piero o il Chianti DOCG Cerchiaia.

Anche la produzione dell'olio è centrale non solo per la tenuta ed il borgo ma anche per tutta la zona: al Frantoio di Castelfalfi infatti, oltre a produrre l'olio della tenuta, vengono frante le olive di 400 clienti esterni tra piccoli proprietari e aziende agricole.

L'azienda è fortemente orientata alla coltivazione biologica, come nella produzione del miele Biologico millefiori di Castelfalfi, dove le api attraverso la loro opera di impollinazione garantiscono la biodiversità delle specie vegetalo della tenuta.

Proprio a partire da un'attenzione sempre più attenta alla qualità e alla genuinità dei prodotti Castelfalfi ha inoltre sottoscritto un programma di conversione che prevede entro il 2016 la produzione e la coltivazione esclusiva di alimenti biologici.