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Probiotici: preziosi alleati per tenere sotto controllo la pressione

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Un consumo regolare di alimenti contenenti probiotici aiuta ad abbassare la pressione arteriosa. Arricchire il proprio intestino di batteri buoni che si trovano negli alimenti fermentati favorisce lo sviluppo della flora batterica e la sua azione benefica sulla salute. L’assunzione di probiotici per un periodo di almeno otto settimane è risultata essere in grado di abbassare la pressione del sangue.


Tra i batteri buoni più conosciuti abbiamo i bifido-batteri ed i lactobacilli. I probiotici sono presenti in alimenti fermentati come yogurt, crauti, kefir, kombucha, miso, tempeh, i formaggi fermentati ed il latticello.


La pressione alta può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, ictus, insufficienza renale e problemi di circolazione. Fino a questo momento i soggetti affetti da ipertensione si sono sempre visti prescrivere medicinali come unico trattamento ritenuto efficace, ma con il tempo la situazione potrebbe evolversi.



probiotici I probiotici si trovano negli alimenti fermentati, tra cui lo yogurt.


I ricercatori avevano evidenziato come i probiotici abbiano un impatto positivo sul colesterolo, sui livelli di zuccheri nel sangue e su alcuni ormoni, che congiuntamente hanno effetti benefici sulla circolazione.


I ricercatori consigliano, per il momento, di non sostituire del tutto i medicinali per la pressione alta con i probiotici, ma di affiancarne il consumo ai rimedi tradizionali.


La nuova ricerca ha confrontato i risultati di test diversi che hanno richiesto ad una parte dei partecipanti di assumere probiotici. Gli esperti hanno scelto alimenti comuni che ne contengono naturalmente, senza ricorrere all’uso di integratori, supplementi o quant’altro.


Il consumo di probiotici ha dimostrato di essere in grado di abbassare la pressione sistolica e la pressione diastolica, a differenza che nei soggetti che avevano assunto solo placebo.


L'effetto dei probiotici è risultato incisivo nei soggetti che soffrivano già di pressione alta, mentre nessun cambiamento è stato riscontrato nei soggetti che avevano assunto probiotici per un periodo inferiore ai due mesi.


Tuttavia, saranno necessari ulteriori studi per mettere precisamente a fuoco quali siano i probiotici dall'azione migliore per tenere sotto controllo la pressione arteriosa.