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Phoneblocks: lo smartphone ecologico e smontabile

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I cellulari, e persino gli smartphone, sono tra gli oggetti che producono più RAEE in assoluto (rifiuti elettronici). Secondo una recente stima, gli smartphone durano in media due anni, poi si rompono o si buttono nella spazzatura per fare posto ai modelli più nuovi.

E se esistesse uno smartphone che dura, non danneggia l'ambiente e che è, addirittura, eco-friendly? Ebbene, esiste, è tra noi, e si chiama Phoneblocks. E' stato creato dal designer David Hakken, con un unico scopo: creare un alternativa ecosostenibile ai tradizionali smartphone.

Qual è la vera novità che Phoneblock offre? Semplicemente, è assemblabile. I suoi componenti "non essenziali", come fotocamera, mascherina etc possono essere rimossa e sostituite. In questo modo, quando lo smartphone si rovina, se si rovina solo all'esterno, è possibile intervenire senza gettarlo direttamente nella spazzatura.

Il design è molto semplice, spartano, funzionale all'attività di assemblaggio. La particolarità è che ogni componente ha un foro che serve ad accogliere il suo specifico pin.

Phonblock, purtroppo, esiste come prototipo. Non ha ancora fatto il suo esordio nel mercato. Eppure è originale e utile. Perché non riesce a sfondare? David Hakken sa qual è il problema. Le aziende non hanno nessun beneficio a commercializzarlo: un oggetto dal ciclo di vita così lungo creerebbe problemi alla filiera produzione-consumo: non si rompe mai, non occorre mai comprarne uno nuovo. Non rimaneva che il crowdfunding, per finanziarsi in privato. E invece l'inventore ha avuto una intuizione più felice: il crowdspeaking. Sta invitando gli internauti non a versare soldi per lui, ma a parlare del prodotto, a lodarlo: in questo modo le aziende capiranno che il mercato è pronto a Phoneblock e che, anzi, lo brama. Insomma, sta preparando la clientela prima del prodotto.