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Pasqua 2012 a casa per l'80% degli italiani

Pasqua 2012 e agriturismi

Gli italiani passeranno la Pasqua 2012 a casa propria. Quelli che invece riusciranno a concedersi il “lusso” di una pausa fuori dalle mura domestiche, privilegeranno soprattutto gli agriturismi. È questa la conclusione a cui è giunta la Coldiretti in una recente osservazione sui comportamenti degli italiani durante le festività pasquali, che denuncia ad ogni modo una flessione netta della spesa per i ristoranti, controbilanciata con una maggiore domanda di servizi negli agriturismi: una ottima occasione per unire il relax al contatto con la natura, e a potenziali margini di risparmio.

Stando all'analisi compiuta da Coldiretti, in maniera più specifica, si sarebbe pertanto ridotto il ricorso ai tradizionali ristoranti, comunque optati da circa 4 milioni di italiani, che fronteggeranno un costo medio a testa di 40 euro, con un totale di 172 milioni di euro, in lieve flessione rispetto alla Pasqua 2011. Meglio, certamente, il ricorso agli agriturismi, dove le presente sono date in crescita di 3 punti percentuali, per un ammontare complessivo di utenti pari a 200 mila unità.

Per quanto invece riguarda le caratteristiche del pranzo pasquale, ad essere al top delle attenzioni da parte dei cuochi italiani è sempre l'assegno, presente in una tavola su tre; pressochè obbligatorio anche l'utilizzo delle uove cioccolate (o sode, o dipinte a mano), per un totale di 400 milioni di unità.

La crisi e la ricerca delle specificità locali ha infine indotto una nuova accelerazione nella tendenza – già approfonditasi negli ultimi anni – di ricercare piatti locali per condire i propri pasti pasquali: regnano pertanto i ricorsi alle ricette delle varie zone, con preferenza dei prodotti artigianali su quelli industriali, e con la riscoperta di veri e propri menu a impatto zero e ad alto tasso qualitativo, che potranno arricchire i pasti di questo periodo di festività.

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