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Ora legale: perché conviene

Ora legaleDurante la notte tra il 30 e il 31 marzo gli italiani sono stati costretti a spostare la lancetta dell'orologio avanti di un'ora. E' entrata in vigore, come di consueto, l'ora legale. Un'ora in meno di sonno, dunque, sacrificata sull'altare del risparmio energetico. Un po' di riposo, però, val bene 90 milioni di euro...

Un risparmio di 90 milioni di euro ogni anno. Ecco il beneficio dell'ora legale. Durerà sette mesi, terminerà ad ottobre. Meccanismi e finalità, benché semplici e intuibili, sono sconosciuti ai più. Spostare l'orario in avanti di 60 minuti vuol dire ritardare l'accensione della "luce artificiale", dunque usufruire oltre le possibilità consuete della luce naturale del solo. Ciò si traduce nella riduzione dell'energia elettrica necessaria all'illuminazione.

I numeri sono imponenti. In sette mesi si risparmiano, con il metodo dell'ora legale, qualcosa come 543 milioni di kW/h. Se si considera che un kW/h costa 16 centesimi,  si giunge alla conclusione che il risparmio in euro sfiora quota 90 milioni. Dal 2004 al 2012 si è calcolato, però, che si sono messi da parte grazie all'ora legale 900 milioni circa (una cifra al di sopra delle aspettative).

L'ora legale non esercita la sua influenza in modo omogeneo da un mese all'altro. In alcuni mesi il risparmio è più consistente che in altri. Ad esempio, ad Aprile le giornate sono più brevi, dunque è nei suoi 30 giorni che si risparmia di più. Parallelamente, nei mesi estivi le giornate sono assai più lunghe, dunque si risparmia di meno. C'è da dire, inoltre, che nei mesi caldi l'energia elettrica non si utilizza tanto per l'illuminazione, quanto piuttosto per tenere accesi i condizionatori.

L'ora legale è entrata in vigore in Italia per la prima volta nel 1916. E' in uso praticamente in tutto l'Occidente, ma anche in buona parte dell'Africa e del Sud America.