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Olio di palma: è davvero così dannoso per la salute?

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Originaria delle foreste pluviali della Guinea, nell’Africa occidentale, la palma da olio è del tutto simile alla palma da cocco, con fusto eretto, un’altezza di circa 10, foglie molto lunghe e frutti dalla forma che ricorda vagamente quella delle prugne.


Caratterizzato da un costo molto contenuto, determinato proprio dalla grande quantità che se ne riesce a ricavare, l’olio di palma è un ingrediente usato in modo massiccio dalle industrie alimentari, cosmetiche e di prodotti per la casa per la preparazione dei prodotti, ed è entrato nella nostra alimentazione a pieno regime, benché noi consumatori non sempre ne siamo pienamente consapevoli.


Non vige l’obbligo di inserirlo distintamente nella lista degli ingredienti e viene spesso incluso nella dicitura generica “oli e grassi vegetali” insieme ad altri tipi di olii, spesso e sovente di qualità altrettanta bassa. Numerosi nutrizionisti sostengono che l’olio di palma faccia molto male alla salute, mentre altri tendono a minimizzarne gli effetti.


olio di palma


Nell’olio di palma troviamo un elevato contenuto di grassi saturi a catena lunga, tra cui l’acido palmitico, che ne costituisce addirittura il 47%. Un tasso così alto di grassi favorisce l’accumulo del colesterolo LDL, l'ipercolesterolemia e la arteriopatia, con tutti i rischi che ne conseguono.


Tuttavia, occorre anche considerare che l’organismo ha bisogno di assumere ogni giorno anche quantità moderate di acidi grassi saturi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce di non superare il 7% del apporto energetico nella dieta giornaliera, che corrisponde all’incirca a 16 grammi.Se a colazione si consumano 40 g di biscotti o fette biscottate contenenti il 16% di olio di palma, si ingeriscono circa 3 g di acidi grassi saturi, pertanto un consumo moderato di alimenti contenenti olio di palma non risulta poi così deleterio per la salute.


L’olio di palma rossa, inoltre, è decisamente meno dannoso rispetto a quello raffinato, dal colore quasi trasparente, che purtroppo è la versione più utilizzata nell’industria alimentare, proprio per il basso costo. L’olio di palma rossa controbilancia i grassi con il beta-carotene, il co-enzima Q10, e le vitamine A-E.