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Olimpiadi Bioarchitettura: Italia presente con il progetto rHome

Category:
bioarchitettura

 

Si chiama rHome, ed è l'unico progetto italiano presente alle finali di una competizione dai contorni particolari: la Solar Decathlon, le olimpiadi mondiali della bioarchitettura. A Versailles, in Francia, a partire da Giugno 2014, 16 sfidanti si confronteranno con progetti di città, edifici, case eco-sostenibili, innovative, se possibili autosufficienti, perfettamente inserite nel contesto attuale.

Agli architetti è stato lasciato campo libero. L'unico requisito, oltre alla qualità dei lavoro, è il rispetto di quattro criteri: portabilità, convenienza, densità, sobrietà. E a giudicare dalle dichiarazioni, il progetto rHome questi criteri li soddisfa in pieno. La valutazione procederà dall'analisi di dieci parametri, che sono: architettura, ingegneria e costruzione, efficienza, bilancio energetico, comfort, funzionamento, comunicazione, progettazione urbana, trasporto e convenienza economica, innovazione e sostenibilità.

rHome dovrà vedersela con progetti provenienti da ogni parte del mondo: Cile, Costa Rica, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, India, Messico, Olanda, Romania, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Tailandia e Taiwan, sono le nazioni partecipanti.

rHome è un'idea di Chiara Tonelli, che capeggia un team di ricercatori provenienti dall'Università di Roma Tre, tutti impegnati nella realizzazione del progetto. La squadra ha già dato prova delle sue capacità in passato: con il progetto "Med in Italy" ha conquistato un ottimo terzo posto all'edizione 2012.

Chiara Tonelli ha così spiegato in che cosa consiste rHome: "La proposta abitativa di RhOME mira non solo a sviluppare un progetto architettonico a impatto zero, che produca più energia di quanta ne consuma, ma anche a liberare le preesistenti aree archeologiche, come gli acquedotti romani, dall’abusivismo a favore di una nuova aggregazione urbana di moduli abitativi ad energia rinnovabile". L'accento non è più posto sull'autosufficienza energetica, dato ormai acquisito, ma sui concetti di viabilità e di spazi comuni: le case del futuro dovranno essere piccole, compatte, per porre in essere più spazi all'aperto.