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Occhiali fotovoltaici: In futuro potremmo risolvere il problema della cecità

Occhiali fotovoltaici

Quando si dice che la scienza fa passi da gigante si allude alle grandi scoperte fatte in tempi relativamente brevi, magari tra cinquant'anni le malattie e i disagi che ci affliggono poterebbero essere completamente risolti grazie al contributo di scienziati e ricercatori...

Proprio in riferimento ai progressi scientifici "epocali" e grazie alle conoscenze in molti settori che oggi gli scienziati possono affermare che gli occhiali fotovoltaici rappresentano l'ultima frontiera in termini di alta tecnologia, che tra qualche anno potrebbe dare una speranza a chi oggi, purtroppo, è privo della vista.
Gli occhiali fotovoltaici funzionano esattamente come una protesi per gli occhi, questi hanno la forma di video occhiali che sono in grado di alimentarsi grazie all'energia solare.

L'innovazione sta appunto nell'alimentazione degli occhiali, che, senza la tecnologia fotovoltaica, non potrebbero assolutamente esistere, questo fa capire quanto sia importante che campi del sapere, apparentemente non collegati, collaborino per un fine comune.

La grandiosa scoperta è stata realizzata in California, in collaborazione con l'Università di Stanford. I ricercatori hanno installato negli occhi dei ratti degli impianti retinici che vengono alimentati con l'energia solare, utilizzando lo stesso processo messo in atto dagli impianti fotovoltaici.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Natura Photonics, sembrerebbe aver posto ottime basi per applicare questa tecnologia anche agli occhi degli esseri umani. L'affermazione e supportata proprio dallo studio fatto dai ricercatori che hanno dimostrato che le cellule bipolari innestate nella retina dei ratti rispondono alla stimolazione elettrica praticamente allo stesso modo, ciò accade anche se si innestano cellule bipolari danneggiate.

Nello specifico ciò che renderebbe possibile "riattivare la vista" è un dispositivo portatile in grado di elaborare le immagini grazie ad una videocamera che viene montata sugli occhiali che riescono poi a proiettare l'immagine direttamente sulla retina. Dopodiché i pixel convertono la luce in stimoli elettrici che rendono possibile la visione del mondo esterno.

La scoperta fatta dai ricercatori sembrerebbe abbattere le precedenti frontiere raggiunte in questo campo, che, come afferma Angelika Lingnau, del Center For Mind/Brain Science di Trento, erano limitate alla scarsa capacità di reperire energia ed al complesso meccanismo di funzionamento. Oggi questo muro è stato abbattuto grazie all'utilizzo dell'energia fotovoltaica, che risulta essere l'unica fonte di energia, almeno per ora, a soddisfare i requisiti richiesti.

L'entusiasmo della comunità scientifica sembra prevedere un futuro in cui si riesca a dare la vista a tante persone che oggi, per svariati motivi, devono accontentarsi solo di poter immaginare il mondo che li circonda. Tali scoperte ci fanno capire quanto sia importante la ricerca scientifica e quanto sia fondamentale per tutta l'umanità, che si stanziano fondi che permettano di dare agli scienziati attrezzature e laboratori sempre all'avanguardia, bisognerebbe tagliare i fondi per gli armamenti anziché quelli destinati alla ricerca. Speriamo che i nostri politici se ne rendano conto.
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