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Nuove norme di risparmio energetico per gli edifici pubblici

Il Parlamento Europeo ha recentemente discusso sulla necessità di adottare nuove regole per favorire il raggiungimento di un obiettivo più consolidato, come quello del risparmio di energia.

Gli di Strasburgo, dopo un anno di negoziazioni, sono infatti finalmente pervenuti a una nuova direttiva da recepire entro 18 mesi da parte degli Stati membri.

Per quanto concerne le novità introdotte, una prima serie di importanti innovazioni riguardano gli edifici pubblici, con rinnovo annuo del 3 per cento delle pavimentazioni di tutti gli immobili occupati dalle istituzioni dei governi centrali (inizialmente, tuttavia, l’ambizione era quella di coinvolgere in un simile obiettivo tutte le strutture della pubblica amministrazione). Il riferimento è ai fabbricati con una superficie calpestabile di almeno 500 metri quadri, ridotta ai 250 metri quadri dal 2015.

Una seconda gamma di iniziative è invece legata alle imprese energetiche di pubblica utilità, che nel periodo 2014 – 2020 dovranno conseguire un obiettivo annuale di risparmio pari almeno all’1,5 per cento del totale dell’energia venduta, sulla base dei consumi medi dei 3 anni precedenti l’entrata in vigore della direttiva.