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Nucleare e Bugie : Quali Sono I Rischi Delle Centrali Italiane ?

La questione del nucleare sembra non essersi ancora esaurita e con molta probabilità non si esaurirà ancora per molto. L’argomento è troppo spinoso e le informazioni a riguardo sembrano saltellare da una posiziona all’altra senza chiarire davvero rischi o i possibili vantaggi ottenibili mediante lo sfruttamento di questa chiacchieratissima fonte d’Energia.

nucleare oggi

Le ultime dichiarazioni a riguardo giungono direttamente dal premier Silvio Berlusconi che proprio nella giornata di ieri  non ha perso tempo nel ribadire la convenienza del nucleare, difatti durante un'intervista ha affermato che al giorno d’oggi l 'energia nucleare rappresenta la fonte più redditizia e sicura su cui investire, e che non c'è nulla da temere per l'incolumità di noi cittadini, dato che  il disastro giapponese di Fukushima si è verificato solo perché la centrale era stata edificata su un terreno non idoneo a questo tipo di costruzioni.

Insomma, a pochi giorni dal macabro anniversario dell’esplosione di Chernobyl, Berlusconi ha voluto sedare gli animi rassicurando l’intera popolazione chiamata al voto, eppure secondo le rilevazioni di alcuni esperti, pare che la situazione italiana non versi in condizioni poi tanto migliori, difatti secondo alcuni studi è emerso che i siti nei quali si vogliono costruire le centrali in Italia sono altrettanto insicuri e inappropriati.

Pare che il Governo sia assolutamente convinto che l‘unica vera arma per la nostra economia futura sia il Nucleare, nonostante però non sia ancora stato abbastanza convincente sui rischi e le incognite che potrebbero riversarsi sul nostro Paese. Sempre il presidente, a tal proposito,  ha inoltre dichiarato che  l’Italia tornerà ben presto alla questione del Nucleare, difatti la moratoria che ha bloccato la costruzione delle centrali sembra essere stata indetta per placare l’animo dei cittadini per un massimo di uno o due anni, giusto il tempo utile per far scemare lo spiacevole ricordo di Fukushima, e valutare 'intera situazione con maggiore calma.

Diciamo che ad un occhio più attento, per non dire critico, tali dichiarazioni assumono contorni inquietanti e tendenziosi, insomma, è stato davvero già tutto deciso? Lo stop alla costruzione è solo un bluff per sedare le preoccupazioni dei cittadini per poi ripartire all’attacco -tra qualche anno- con più forza e insistenza?

Altra questione riguarda i terreni, ebbene, il nostro Presidente ha voluto sottolineare più volte che il disastro giapponese sia stato determinato dalla costruzione maldestra e accidentale su un terreno altamente sismico, ma questa affermazione sembra cadere fortemente in contrasto con la situazione italiana, difatti i siti scelti per le centrali come Montalto di Castro e Borgo Sabotino in Lazio, Trino Vercellese in Piemonte, Caorso in Emilia, Garigliano in Campania sono in realtà aree sismiche, mentre alcuni di esse sono state dichiarati a rischio alluvione.

A tal proposito riteniamo interessante  segnalare l’opinione tecnica dell'ingener Alex Sorokin che, valutando la situazione in cui versano le centrali di Trino e Caorso, ha denunciato uno stato allarmante degli interrati oramai da anni completamente allagati, mentre invece Giorgio Ferrari ha messo in evidenza altresì la situazione di Viadana, in entrambe le aree infatti potrebbero verificarsi seri rischi di contatto con le falde acquifere. E non sarebbero di certo i primi incidenti in tal senso.

Insomma c’è da tenere gli occhi bene aperti, e mai come in questo momento bisogna assumere una pozione netta e solida per poter arginare le possibili conseguenze atomiche. L’alternativa al nucleare c’è..basta solo sostenerla!