Back to top

Novità in arrivo per la certificazione energetica

Category:

La certificazione energetica (ACE o APE) è un documento indispensabile per la propria casa, fondamentale per poter procedere anche alla sua vendita o alla possibilità di affittarla.


La certificazione, infatti, deve necessariamente essere allegata all'atto di rogito o al contratto di locazione.  È qui, infatti, che si trovano tutte le informazioni, redatte da un tecnico specializzato, relative alla costruzione dell’edificio e i dettagli su isolamento termico e consumo energetico. Uno strumento che acquista sempre più valore anche per l’avanzare del comparto ecobuilding, l’edilizia ecosostenibile che si avvale di materiali e tecnologie all’avanguardia capaci di favorire l’equilibrio ambientale. In Italia sono le Regioni a gestire, autonomamente, la materia della certificazione energetica. Per facilitare la ricerca della documentazione, però, esistono siti specializzati che consentono di richiedere online un appuntamento con un tecnico specializzato al fine di redigere il certificato, abbattendo costi e tempi di lunghe file nei meandri della burocrazia. È il caso, ad esempio, del portale pratiche.it (Qui per tutte le info).

Le principali novità normative, verso un sistema integrato


In materia le novità normative si susseguono di continuo e non tutte le regioni hanno già adottato linee guida chiare e condivise. Risalgono a ottobre 2014 alcune tra le più recenti novità in materia di determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva e invernale e per la determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria. Più recenti i decreti attuativi – che non entreranno in vigore prima del 1° luglio di quest’anno - previsti dalla legge 90/2013, che ha modificato il decreto legislativo n. 192/2005, in attuazione della direttiva europea 2010/31/UE sugli edifici a energia quasi zero. I decreti fanno riferimento ai requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e alle linee guida per la certificazione energetica: la nuova base sulla quale i certificatori energetici dovranno redigere il nuovo Attestato di prestazione energetica. Si va, quindi, verso un attestato unico semplificato su tutto il territorio nazionale, con una metodologia di calcolo omogenea per la classificazione delle prestazioni energetiche degli edifici. Tra le novità previste anche la nascita di un sistema informativo nazionale (Siape), destinato alla raccolta dei dati relativi agli attestati di prestazione energetica che faciliterà la fase di verifica da parte degli enti regionali. La nuova certificazione riporterà i consumi energetici del riscaldamento invernale, ma anche quelli relativi al raffrescamento estivo, indicando le emissioni di anidride carbonica e l’energia prodotta all’interno del sistema edificio ed esportata all’esterno. Per gli immobili terziari sarà preso in considerazione anche il fabbisogno di energia per l’illuminazione e quello per il funzionamento di scale mobili ed ascensori (non appena sarà approvata la parte sesta delle norme Uni 11300). In aumento anche le classi energetiche: da sette a dieci. Sul certificato, inoltre, saranno riportati obbligatoriamente gli interventi necessari per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, separando le ristrutturazioni generiche dagli interventi specifici per la riqualificazione energetica.

Novità per i requisiti minimi


Novità, dicevamo, anche per i requisiti minimi. La più importante riguarda la modalità di verifica delle prescrizioni di legge, che utilizza l’edificio di riferimento. Per stabilire adeguatamente i requisiti, ogni fabbricato verrà confrontato con un immobile con più impianti identico in termini di geometria, orientamento, ubicazione, destinazione d’uso e situazione al contorno e avente caratteristiche termiche e parametri energetici predeterminati.