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Torino : Primo Quartiere Senza Auto

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Il Consiglio Comunale di Torino ha dato il via libera alla riconversione dell'area Alenia di Corso Marche dove vedrà la luce il primo quartiere salutare, il primo in Italia dove non ci saranno auto, né parcheggiate né circolanti. Il progetto, pensato per creare un luogo in grado di favorire le relazioni, migliorare la qualità della vita e dell'ambiente, è stato elaborato dallo Studio Amati Architetti.

L'area sarà completamente bandita alle auto grazie all'utilizzo di parcheggi sotterranei e alla valorizzazione dei mezzi di trasporto pubblico, unendo tutto ciò alla logica delle piccole distanze tra i vari servizi. Ma non solo le auto saranno bandite: ci sarà grande attenzione all'inquinamento acustico che sarà limitato grazie ad un'attenta programmazione delle operazioni di carico e scarico della aree commerciali. Il progetto prevede anche dei criteri di bioclimatica, per migliorare l'utilizzo della luce e del calore naturale, l'impiego di materiali edili eco-compatibili, una gestione più intelligente dell'acqua con dei sistemi di riduzione dei consumi, di riciclo delle acque per fini secondari e recupero delle acque piovane.

L'architetto Alfredo Amati, che ha realizzato il progetto, esprime soddisfazione per l'approvazione del piano, il primo esempio italiano di un quartiere interamente pedonale e a misura d'uomo, un modello che mette in pratica le più recenti tendenze teorizzate da Renzo Piano nel recente convegno internazionale tenutosi a Roma sui modelli di trasformazione urbana.

In questo progetto la tecnologia è messa al servizio di un rapporto di nuovo tipo tra uomo e natura con l'utilizzo di tecniche, materiali e impianti intelligenti per il riscaldamento, il condizionamento e il controllo dell'ambiente interno. Tutto verrà creato attraverso la messa in pratica di principi di edilizia sostenibile, attraverso i quali si cercherà di modificare in maniera drastica il bilancio energetico degli edifici. Inoltre l'uso di materiali naturali, il ricorso a fonti energetiche rinnovabili abbinato a sistemi elettronici intelligenti di controllo degli apparecchi e degli impianti garantiranno una elevata efficienza energetica degli edifici.

Lo stesso architetto Alfredo Amati, in una dichiarazione rilasciata all'Adnkronos dichiara che il progetto "rappresenta la via italiana di concepire un avanzato modello di riqualificazione urbana nel quale i nuovi quartieri sono progettati a misura d'uomo, caratterizzati al loro interno dalla vitalità dei centri storici. La città della grande industria automobilistica accoglie questa nuova sfida per l'innovazione, introducendo anche nel nostro Paese il primo quartiere veramente pedonale".