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Napoli la città con la tassa su i rifiuti più alta

Rifiuti Tares

Napoli è la città dove si pagano le tasse per i rifiuti più alte. Un paradosso, per una città che arranca sia dal punto di vista della raccolta differenziata che dal punto di vista del semplice smaltimento dei rifiuti. Eppure, l'Assessore all'Ambiente Sodano ha dichiarato che non è colpa della giunta De Magistris, e ha pure spiegato perché.

Partiamo dai numeri. Napoli, come già accennato, conquista il primo posto in questa spiacevole classifica, con una spesa media annua di 529 euro ad utenza. Il secondo posto è appannaggio sempre di una città campana, Salerno, che però merita un discorso a parte. Salerno è una dei capoluoghi di provincia più settori sul fronte della differenziata, e comunque  la differenza - per quanto riguarda il costo dei servizi - rispetto a Napoli è sensibile. Si parla di 421 euro a utenze ogni anno. In termini economici, ma non necessariamente ambientali, se la passano benissimo Verona e Venezia con 176 euro.

A Napoli si paga molto ma i cittadini ricevono poco. La differenziata napoletana, infatti, si attesta intorno al 18%. Il "balzo" in avanti prospettato in campagna elettorale da Luigi de Magistris si  rivelato invece microscopico (+0,8). La produzione dei rifiuti, almeno quella, è migliorata. Si è registrato, rispetto all'anno precedente un calo del 5%, ora sono 538 i rifiuti prodotti mediamente dai napoletani.

Quali sono i problemi che attanagliano Napoli? Perché non riesce a risolvere la questione rifiuti? L'Assessore all'Ambiente Sodano, almeno sul fronte delle tasse, ha fatto lo scaricabarile: "Il Comune di Napoli, negli ultimi due anni, non ha aumentato il costo del servizio di raccolta rifiuti eseguito in città nonostante l'incremento di utenze servite dal porta a porta. Gli aumenti della Tarsu degli ultimi anni - spiega il vicesindaco di Napoli - sono unicamente imputabili al servizio di smaltimento dei rifiuti che non compete al Comune".