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Mobilità elettrica: il primo passo verso un’economia green

La mobilità elettrica e l’efficienza energetica nella lista di interventi proposti da ANIE Confindustria per il Green Act

Mobilità sostenibile e adozione di avanzate tecnologie a basso impatto ambientale: sono le proposte presentate da Anie Confindustria nel corso della conferenza tenutasi lo scorso il 7 luglio presso i padiglioni Expo. La finalità delle proposte è migliorare le strategie d’intervento del Green Act, il documento di strategico sull’economia green che il Ministero dell’Ambiente si appresta a varare. La mobilità ecosostenibile e i vantaggi garantiti dall’uso delle auto elettriche hanno già convinto molti italiani ad adottare queste soluzioni alternative, ma l’obiettivo fissato per i prossimi anni sarà quello di espandere ancora di più la fetta di mercato.

Mobilità elettrica: le proposte ANIE per un’economia green

Il piano di interventi presentato da ANIE nel corso del convegno “Ripartire dal GREEN ACT – Le proposte di ANIE per un’economia circolare” hanno come base di partenza comune l’urgenza di individuare degli strumenti che sappiano valorizzare l’innovazione energetica e ambientale partendo da due settori chiave: quello della mobilità e delle sue soluzioni, e quello edilizio con interventi per edifici già esistenti di nuova costruzione.

Mobilità elettrica ed energie rinnovabili

Le soluzioni suggerite dalle Federazione per lo sviluppo di un efficiente sistema e-mobility, ovvero di mobilità verde, comprendono oltre alla semplice diffusione delle auto elettriche anche il miglioramento delle reti di trasporto per i servizi ferroviari e metropolitani, compresa l’elettrificazione dei porti. Infatti, oltre al miglioramento delle performance di guida dei veicoli, che stanno già conseguendo degli importanti traguardi, la crescita della settore dovrebbe essere supportata dalla diffusione di maggiori punti di ricarica, disponibili presso gli edifici residenziali e di tipo commerciale.

Per rendere possibile l’attuazione di questo piano di intervento, la Federazione ha preventivato anche la creazione di uno specifico piano di incentivi per l’attuazione di un nuovo sistema infrastrutturale per collegamenti multimodali e intermodali con porti ed aeroporti del nostro Paese. Tra le altre proposte ci sarebbe anche le progressiva sostituzione delle vecchi flotte aziendali con veicoli elettrici e a basso impatto ambientale.

Edilizia sostenibile ed efficienza energetica

La seconda area d’intervento suggerita da ANIE riguarda l’edilizia e la progressiva adozione di elementi innovativi e tecnologici che possano ridurre le emissioni e ottimizzare l’impiego delle risorse energetiche rendendoli connessi, integrati e smart. Per i vecchie edifici bisognerà quindi attuare degli interventi di riconversione dei vecchi sistemi energetici, mentre per le nuove strutture bisognerà prevedere l’attuazione di specifiche procedure già durante la fase di costruzione. Questo richiederà, oltre alla creazione di un apposito quadro normativo, anche l’attuazione del Fondo nazionale per l’efficienza energetica, previsto dal DL 102/2014, ma non ancora attivato.