Mise, al via consultazione su edificio a energia quasi zero

Mise, al via consultazione su edificio a energia quasi zero

0 Flares

0 Flares


×

Il Ministero Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente lanciano una consultazione sulla riqualificazione degli immobili e su edifici a costi zero

Aperta la consultazione pubblica sull’efficienza energetica immobiliare. Il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell’Ambiente hanno alzato il sipario sull’edificio a energia quasi zero che consente di ridurre vertiginosamente i consumi e di ottenere un risparmio di energia considerevole. Ma non solo.

Sono due i piani sul tavolo del Ministero dello sviluppo Economico: oltre all’intero progetto relativo all’incremento dei Near Zero Energy Building – l’edificio a energia quasi zero appunto – c’è anche un progetto di strategia che punta alla riqualificazione energetica del parco immobiliare.

Per entrambi i progetti che analizzano i piani del comparto immobiliare, è stata lanciata una consultazione pubblica che sarà aperta fino al prossimo 4 dicembre. Spazio dunque a proposte e osservazioni che i soggetti interessati alla questione potranno trasmettere entro la data indicata direttamente dal Ministero per condividere opinioni e lanciare proposte.

L’attenzione all’aumento dell’efficienza energetica e l’avvicinamento agli immobili a consumo energetico quasi nullo – si legge in una nota diffusa dal Mise – sono punti chiave per il Paese in quanto le potenzialità di risparmio sono elevate. Stando però alla situazione attuale, su un totale di 12 milioni di edifici nel settore residenziale, circa il 60% ha classe energetica G, ovvero la classe meno attenta al risparmio energetico.

Panzeb, piano su edificio a energia quasi zero

Nello specifico, il Panzeb, ovvero il piano d’azione nazionale per l’incremento degli edifici a energia quasi zero, porta sotto i riflettori il Near Zero Energy Building. Il Panzeb fa chiarezza su questa tipologia di immobile che punta sull’efficienza energetica, sottolinea le potenzialità che quest’ultimo ha in termini di risparmio energetico e amplia il raggio d’azione dell’analisi sia alle diverse zone climatiche, sia alle diverse ipotesi d’uso cui può essere destinato.

Disponibile per la consultazione c’è anche la trasparenza sui costi cui si va incontro sia per piantare le fondamenta di un edificio di questa portata sia per trasformare eventualmente un vecchio edificio e ristrutturarlo sull’impronta dell’edificio a energia quasi zero. Dal piano si evincono infatti tutte le differenze tra i costi necessari alla realizzazione di un nuovo edificio a energia quasi zero, e i costi necessari alla realizzazione di un edificio più comune che osserva la normativa vigente sull’energia ma si limita al minimo indispensabile.

Strepin, strategia per riqualificare il parco immobiliare

Andando oltre il piano d’azione nazionale per l’aumento di immobili a energia quasi zero, la consultazione pubblica accende i riflettori anche sulla Strepin – acronimo della strategia per la riqualificazione energetica del parco immobiliare – che sulla scia delle misure promozionali lanciate in Italia per l’efficienza di energia, mette sotto la lente le previsioni di risparmio di energia elettrica che si attendono per l’anno 2020. E analizza la misura in cui i consumi possano diminuire intervenendo con strategia di cost effective sui meccanismi base di rinforzo.