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L'Unione Europea Lavora Alla Nuova Normativa Sul Fotovoltaico Integrato

Esiste un modo per determinare con sicurezza l’effettiva corrispondenza ai principi di sostenibilità ambientale di un sistema fotovoltaico integrato? Queste le domande principali che affliggono gli addetti al settore, ma a quanto pare le risposte arriveranno presto.

Fotovoltaico Integrato

Secondo quanto emerge dall’intervista che il portale Tekneco ha condotto con Stefano Prosseda del Tis (parco tecnologico dell’innovazione, della Provincia Autonoma di Bolzano) pare infatti che l’Europa potrà presto contare su un nuovo documento direttivo che punti proprio a creare uno standard europeo universalmente valido per il comparto del fotovoltaico integrato.

Tra gli esperti compaiono anche nomi italiani di tutto rilievo. Il team in questione ha da poco aperto i lavori che ben presto porteranno alla definitiva stesura della normativa, anche se al momento sembra essere ancora impossibile individuare gli elementi principali che andranno a comporre la suddetta normativa. Si prospetta infatti, un lungo lavoro di discussioni prima di poter chiudere la bozza ufficiale, e numerosi saranno i pareri tecnici che i avvicenderanno.

L’intero iter porterà presto alla definitiva stesura di un documento che a sua volta diverrà un’inchiesta pubblica tra gli attori del settore, i quali potranno esporre i propri parere tecnici e i relativi obiettivi. Solo in seguito a tale processo si potrà pensare alla vera e propria pubblicazione del testo.

Nel dettaglio l’elaborazione della bozza dovrà essere completata entro il 2011 per poterla rendere pubblica, in ogni caso è possibile già sancire qualche prima caratteristica fondamentale che possa in qualche modo definire un impianto fotovoltaico integrato architettonicamente.

Un modulo fotovoltaico integrato può considerarsi tale e confacente alle regole di sostenibilità ed isolamento termico, quando i moduli utilizzati rimpiazzano i materiali di rivestimento dei tetti, delle coperture o delle facciate degli edifici, avendo quindi la medesima finalità del prodotto da costruzione a cui si sosistuiscono. Riassumendo potremmo dire quindi che un modulo può definirsi effettivamente integrato quando risulta interno alla struttura che lo ospita.

Ovviamente la superficie occupata è direttamente proporzionale alla potenza finale che si vuole ottenere mediante l‘installazione. Mediamente però potremmo dire che per ogni chilowatt generato sono necessari circa otto metri quadrati di tetto. Rispetto al nuovo conto energia gli incentivi previsti sono di circa 49 centesimi di euro per ogni kW prodotto per impianti fino a 3 kWp.