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L'UE premia il modo "italiano" di gestire le foreste

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L'Italia eccelle in qualcosa, persino per l'Unione Europa. La Commissione europea infatti, ha menzionato il Bel Paese in un documento sulla protezione dei boschi, la Strategia sulle Foreste 2014-2020. La menzione è tutta per il "Mediterranean Forest Model", un modello che sta emergendo in Italia e che si è diffuso in buona parte del territorio nazionale, e che rappresenta un'evoluzione del sistema vigente da decine di anni.

Il risultato è stato rimarcato da Federazione Italiana Produttori da Energia Rinnovabile, che in una nota afferma: "Questo risultato nasce dalla missione effettuata dalla Delegazione Rete Foreste Modello Mediterraneo presso la Commissione Agricoltura Ue, con l'obiettivo di presentare la rete e i progetti in corso basati sulla gestione attiva del patrimonio boschivo locale".

In un'altra nota, il presidente di Foreste Modello Montagne Fiorentine, Toni Ventre, ha sottolineato: "Questo riconoscimento premia il lavoro svolto da tutti gli attori presenti sul territorio che credono nella multifunzionalita' del bosco; un segnale importante anche per il futuro, perche' testimonia l'interesse dell'Ue verso modelli di gestione integrata del patrimonio boschivo locale: sinergia tra la filiera -legno-arredo e la produzione di energia, il turismo e i servizi ambientali".

Toni Ventre ha anche evidenziato le differenze tra il nuovo modello e quello che vecchio, che comunque ha funzionato, ma solo per gli obiettivi che si era prefissato. Obiettivi che miravano alla tutale e non allo sfruttamento delle potenzialità delle foreste: "Un approccio che non tiene conto della necessita' di coltivare il bosco. Questo ulteriore passo verso un modello sostenibile di sfruttamento dei boschi italiani rappresenta una grande opportunita' per rilanciare l'economia in ambito montano, garantendo costante presidio e messa in sicurezza del territorio, requisiti essenziali per la prevenzione dei dissesti idrogeologici".
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