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Louisiana denuncia i colossi dell'energia: "Stanno distruggendo l'ecosistema"

Louisiana

Si tratta di un precedente di rilievo quello generato dallo Stato della Louisiana, che di recente ha sporto denuncia contro i colossi dell'energia Exxon Mobil e Bp. L'accusa è grave e, se venisse confermata, potrebbe cambiare per sempre il rapporto tra multinazionali dell'energia ed enti locali.

Secondo gli amministratori della Louisiana, le attività produttive di Exxon Mobile e Bp, fortemente inquinanti, sono responsabili dell'aumento esponenziale degli uragani che battono proprio le coste del Golfo del Messico. Le attività produttive indeboliscono la costa, la quale è progressivamente sempre meno in grado di garantire protezione dagli uragani. Alcuni consulenti interrogate dalle autorità della Louisiana prevedono addirittura che l'80% della costa potrebbe inabbissarsi sotto il livello del mare entro il 2099.

Il rapporto della Louisiana, prontamente presentato alle autorità giudiziarie, utilizza toni forti e inequivocabili. Le attività produttive di Exxon Mobile e Bp vengono lì definite come "sistema di distruzione ecologica". Nel rapporto si legge anche che le due multinazionali stanno distrutto il "lavoro" fatto dalla natura circa 6.000 anni fa, quando nelle coste della Lousiana si formòla barriera in grado di proteggere dagli uragani.

Il primo a riportare la notizia e a darle il giusto peso è stato il New York Times.

Le multinazionali non hanno commentato la denuncia a loro carica ma si riservano di farlo entro qualche giorno.

Di recente la Lousiana ha dovuto fronteggiare un altro incidente in pieno stile DeepWater Horizon, che nel 2010 mise in ginocchio l'intero golfo del messico. Analogamente a quanto accaduto tre anni fa, è esplosa una piattaforma a largo della costa. Il pericolo sembra essere fugato e l'allarme è rientrato a distanza di qualche ora, ma l'incidente ha subito portato i ricordi a quello tragico del 2010 e ha consegnato un certo valore alla denuncia contro Exxon e Bp.
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