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Il nuovo Governo sarà Green. Legambiente esulta!

mobilita-sostenibileIl Parlamento che è uscito dalle ultime elezioni piace a pochi. Non piace ai partiti, impossibilitati a fare un governo. Non piace alla gota della finanza e dell'Europa, presumibilmente per lo stesso motivo. Piace però a Legambiente, che esprime la massima soddisfazione per voce del suo presidente, Vittorio Cogliati Dezza.

Un vietnam parlamentare. E' questa l'espressione che più calza a questo Parlamento, spaccato al Senato in tre "minoranze" (Bersani-Berlusconi-Grillo). E allora  perché Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, esulta? Semplice, il vento del cambiamento ha portato a Montecitorio e Palazzo Madama una truppa consistente di "giovani ecologisti". E lo ha fatto in modo bipartizan: tanti gli esponenti dell'associazionismo verde, sia nel Partito Democratico, sia nel Movimento 5 Stelle (dove la percentuale di ambientalisti appare più sostanziosa).

In un comunicato ufficiale Cogliati Dezza si allinea alle posizioni dell'antipolitica (che in verità è semplicemente anti-partitica) e, esultando per l'elezioni dei nuovi deputati, critica la politica che ha dominato fino a ora: "C’è bisogno di ricette nuove per dare una spallata a questa crisi, c’è bisogno di un’inversione di rotta rispetto a scelte economiche vecchie ed energivore, c’è bisogno di una politica industriale che faccia propri i temi della green economy abbandonando le opzioni di sviluppo ormai superate del secolo scorso basate sul cemento e sulle fonti fossili. C’è bisogno di una nuova moralità e di coesione sociale".

Il presidente di Legambiente ha, infine, offerto una panoramica degli argomenti da trattare, appena si riuscirà a formare un nuovo governo: Abbandono delle fonti fossili, aumento della diffusione della mobilità sostenibile e stop al consumo di suolo. Ma anche la revisione del ciclo dei rifiuti e una legge contro l'abusivismo, tale da ridimensionare il fenomeno delle eco-mafie.