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Legambiente contro Tares, al via la raccolta firme

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legambiente contro tares
La campagna ecoiniziativedi Legambiente è sempre attiva in Italia e continua la sua lotta contro l’inquinamento mettendosi a sostengo dei cittadini anche in altri ambiti. Non è per esempio un segreto che negli ultimi mesi i ragazzi dell’associazione famosa per le sue lotte ecologiche si sia schierata con i cittadini italiani oberati dalle tasse contro l’iniqua Tares. Abbiamo già parlato nelle nostre pagine di come le ecoiniziative del governo riguardanti la raccolta differenziata siano sostanzialmente degli enormi bluff, in molte regioni Italiane, nonostante il collasso delle discariche e dei sistemi di smaltimento dei rifiuti, si è avviata una campagna indifferenziata laddove però poi per mancanza di fondi i rifiuti differenziati dai cittadini vengono gettati in discariche indifferenziate.

Tornando alla Tares Legambiente combatte oramai da Luglio contro quella che il Governo vuole far passare come una ecoiniziativa anche se poi tanto ecoiniziativa non è. Senza andare ad approfondire temi politici che poco ci riguardano la Tares in sostanza si propone come una vera e propria tassa che tutti indistintamente devono pagare; a dire di Legambiente si tratta di un ulteriore piaga per i cittadini che già devono pagare tasse e balzelli a non finire, piaga che inoltre non aiuta minimamente l’ambiente ma aiuta solamente le disastrate casse dello stato. Questa ulteriore spesa sui rifiuti infatti deve essere pagata indistintamente da tutti mentre Legambiente sostiene che vi sia bisogno di un sistema sul modello “chi inquina paga”.


Chi inquina paga” perché no?


Quello del “chi inquina paga” è un concetto abbondantemente utilizzato in Europa, le aziende ed i cittadini virtuosi vengono premiati in fase di pagamento delle tasse sui rifiuti, i cittadini che differenziano e producono meno rifiuti sono chiamati a pagare meno tasse, lo stesso dicasi per le aziende che hanno un occhio di riguardo verso le tecnologie verdi che cercano di produrre con energie rinnovabili e sostenibili, quelle che non devono smaltire camion di rifiuti ogni singolo giorno per intenderci. Da quell’orecchio però sembra che Letta, Saccomanni ed Orlando non ci sentano proprio, pare che a loro interessi solamente avere maggiori entrate.


Legambiente però non ci sta a subire passivamente questa ennesima beffa ed ha lanciato una serie diecoiniziative; collegandosi sul sito dell’associazione è possibile firmare online la petizione contro la Tares ed inoltre sono stati organizzati incontri informativi per tutti i cittadini che intendano informarsi sull’iniquità dell’ennesima tassa e che vogliano sapere come in realtà funziona nel resto del continente. Purtroppo siamo di fronte all’ennesimo caso tutto italiano nel quale il nostro Governo è davvero solamente intenzionato a raggranellare soldi piuttosto che a dar vita ad una seria e concreta ecoiniziativa