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Legambiente analizza 20 anni di sostenibilità urbana

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Legambiente ha pubblicato di recente uno studio che testimonio il comportamento dell'Italia negli ultimi venti anni nel settore della sostenibilità urbana. Il documente prende il nome di Ecosistema Urbano ed è stato redatto in collaborazione con il Sl Sole 24 Ore e Ambiente Italia. Poche sono le voci per cui si possa gioire. Tra queste, sicuramente la differenziata. Nel 1992 la percentuale di rifiuti differenziati era del 4% (media nazionale), nel 2012 era del 37%, sostanziando un aumento dell'800%.

Va abbastanza male, di contro, sul fronte del verde pubblico. Ci si aspettava un aumento sostanzioso, visto che la situazione di partenza non era delle migliori. E invece la quota di verde pubblico è aumentato solo di due metri quadrati per abitante. Più sostanzioso è l'aumento delle piste ciclabili, anche se le città italiane rimangono indietro rispetto alle principali città europee. E' aumentata anche la capacità dei centri urbana di smaltire i reflui. Il 70% di loro era smaltita nel 1992, il 90% di loro era smaltita nel 2012.

Una debacle, invece, è quella del trasporto urbano. Sempre meno cittadini scelgo un mezzo pubblico e sempre più cittadini decidono di muoversi in macchina. Si è passati dalle 97 corse all'anno per ogni abitante a solo 83. A pesare è, ovviamente, la pessima qualità del sistema dei trasporti.

A tal proposito, Mirko Laurenti, responsabili di Ecosistema Urbano per Legambiente, ha dichiarato: "Il rilancio del trasporto pubblico sarà la principale sfida che le amministrazioni dovranno affrontare. Ripensare il sistema della mobilità urbana vuol dire pensare a reti integrate fatte di corsie preferenziali per i mezzi pubblici, ma anche di percorsi pedonali-ciclabili chiusi al transito delle auto. Significa dunque immaginare delle nuove città ridisegnando l’attuale modello urbano, guardando davvero verso quelle Smart Cities che, nel nostro Paese, sono ancora lontane.".