Back to top

Le rinnovabili regaleranno 49 miliardi entro il 2030

Rinnovabili

 

Secondo uno studio di una famosa società di consulenza, la diffusione delle energie rinnovabili porterà nelle casse degli italiani una quantità di denaro enorme. Si stima una cifra che va dai 19 ai 49 miliardi, dipendentemente dalla qualità e della quantità dell'intervento politico nel processo di implementazione.

Lo studio prende il nome di Irex Annual Report ed è stato realizzato dalla società Althesys. E' stato presentato il 18 aprile a Roma, precisamente nelle sede del Gestore dei Servizi energetici, nel corso di una tavola rotonda. La conclusione della ricerca è che le rinnovabili porteranno nella casse degli italiani 19 miliardi se verrà privilegiata una strategia di business as usual, 49 miliardi se lo Stato porterà avanti una serie e intensa politica di incentivi.

Lo studio smentisce la teoria della "non convenienza" delle rinnovabili, che in Italia è sostenuto dall'esperto Chicco Testa. I costi, inutile negarlo, ci sono. Per quanto riguarda l'incentivazione si prevede una spesa pubblica di 6,5 miliardi all'anno. Cifra, questa, che rimarrà stabile almeno per un decennio. Per quanto riguarda le riparazioni della rete strutturale e i conseguenti aggiornamenti, si prevedono una spesa annua di 1,5 miliardi.

Costi ingenti, ma che verranno compensati dai benefici. Una cifra tra gli 85 e i 96 miliardi verrà generata dalle conseguenze nell'occupazione. Attualmente sono 130mila i posti di lavoro direttamente imputabili al settore delle rinnovabili. Se ne creeranno altri 65mila entro il 2030. Altri benefici verranno dai posti di lavoro per tutte le attività di contorno, come le installazioni. Si stima, in questo caso, una cifra che va dai 28 ai 33 miliardi. Va in fine considerato il risparmio generato dal decremento delle immissioni di Co2 (altri 3 miliardi).

Lo studio si conclude con un auspicio: "Una delle priorità della politica energetica nazionale è l'integrazione delle fonti rinnovabili nella rete elettrica e il bilanciamento tra la generazione termoelettrica centralizzata e quella distribuita rinnovabile".

Per raggiungere questi risultati è necessaria una volontà politica. Volontà politica che sembra poter essere garantita solo da una piccola parte del Parlamento.