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Le lampadine diventano smart per risparmiare sull’energia elettrica

lampadine smart

LG ma anche Philips mettono sul mercato lampadine smart a LED per risparmiare energia elettrica che è possibile controllare via wifi con smartphone e tablet.

In Italia, sfruttando la concorrenza forte dei gestori del libero mercato, è possibile ottenere ottimi risparmi scegliendo le tariffe per l’energia elettrica più convenienti tra quelle proposte da Eni luce, Illumia, A2A, ecc., anche facendosi aiutare da un comparatore gratuito sul web.

Risparmiare sulle offerte di energia elettrica è quindi possibile; un risparmio che aumenta ancora se si decide di cercare un’offerta luce e gas economica che combini entrambe le forniture. È tuttavia la diminuzione dei consumi energetici a produrre il calo più sensibile sulla bolletta dell’energia elettrica.

Puntano molto sul risparmio energetico e sull’abbattimento dei consumi le curiose novità prodotte da LG; la casa di produzione di smartphone e cellulari ha deciso di mettere sul mercato una lampadina smart che è possibile controllare tramite smartphone o tablet.

A un costo di 32 dollari, LG propone una lampadina con tecnologia a LED che è possibile connettere a smartphone e tablet tramite wi-fi o bluetooth e che sarà possibile controllare grazie a un’applicazione dedicata. La lampadina potrà essere quindi gestita a distanza da devices iOS o Android. 

Scegliendo la tecnologia a led proprio per ottenere un risparmio consistente sull’emergia elettrica, LG ha concepito una lampadina capace di durare almeno 10 anni con un uso giornaliero medio di cinque ore. L’efficienza di una lampadina a LED, oltrettutto, è superiore quasi dell’80% rispetto a una normale lampadina ad incandescenza.

Installando l’applicazione, la lampadina smart, compatibile con portalampade standard e disponibile per ora in due colori, potrà essere accesa o spenta tramite device mobile. Inoltre sarà possibile anche regolare la luminosità della lampadina a LED, tramite un semplice clic sullo smartphone.

Ma le possibilità svuluppate da questo prodotto sono molte di più: attraverso l’applicazione è anche possibile programmare lo spegnimento o l’accensione automatica della lampadina. In più, il software di gestione dispone di una “security mode” che consente di accedere le luci mentre si è fuori casa come se qualcuno fosse presente nell’appartamento, per scoraggiare eventuali tentativi di furto. 

Le novità però non finiscono qui, infatti le lampadine smart possono essere collegate alla funzione sveglia; oppure è possibile impostare l’accensione in base alla segnalazione di chiamata ricevuta. Vedendo la lampadine accendersi l’utente potrà accorgersi della telefonata anche nel caso si trovasse lontano dal cellulare.

Questo sono le finalità pratiche che la lampadina può avere ma esistono anche una serie di possibilità ludiche e ricreative: attraverso la funzione “play mode” è possibile sincronizzare la lampadina con la musica in modo che lampeggi al ritmo di un brano.

È bene ricordare che però l’offerta di lampadine smart non è un’esclusiva LG ma la casa di produzione sud coreana vuole inserirsi in un possibile futuro mercato di questi prodotti confrontandosi con la concorrenza di Lumen, Belkin e Philips.

Proprio la Philips ha nel 2012 prodotto il sistema Hue che prevede la connessione di lampadine a LED via wireless a un’applicazione dedicata per iPhone e iPad. Anche le lampadine smart di Philips si possono gestire con impostazioni che consentono di modificare intensità, tonalità, contrasto, colore e calore, abilitare allarmi e timer regolando l’accensione.