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Le case di Mondo di Paglia: i motivi di una scelta

l’efficienza energetica di un muro in paglia
 
La certificazione energetica è l’insieme di calcoli che permette di quantificare le perdite di energia che un dato edificio produce per metro quadrato calpestabile.
I risultati di queste formule, confrontati poi con il costo dell’energia utilizzata per il condizionamento invernale, stabiliscono la stima più probabile del costo della bolletta energetica nei mesi di riscaldamento.
Una nuova costruzione necessita della Certificazione Energetica per essere immessa sul mercato immobiliare.
Nel documento di Certificazione vengono indicati i dati energetici di dispersioni dell’involucro opaco (i muri, solai a terra, tetto) e di quello trasparente (le finestre), dell’impiantistica per la produzione di acqua calda per il riscaldamento e anche l’acqua sanitaria (produzione, distribuzione, emissione).
Questi dati vengono quindi accostati ad altri fattori relativi ad una progettazione che può essere più o meno attenta e alla presenza di impiantistica relativa a produzione di energia da fonti rinnovabili.
E’ logico supporre che per un involucro opaco di un edificio, quello cioè più esteso per superficie e a contatto con l’ambiente esterno, ovvero la pelle dell’edificio, sia obbligatorio definirne le capacità di contenimento delle dispersioni energetiche.
Avendo un involucro opaco con prestazioni energetiche ottime, quindi con dispersioni vicine allo zero, si può dire che anche la dotazione di impianti  possa essere inferiore e con minore dispendio di energia, con minori costi di investimento,  minor costo di manutenzione.
In generale ci sarà quindi una minor produzione di CO2.
L’obiettivo dell’efficienza energetica, a livello normativo italiano, europeo e mondiale, è quello di diminuire la quantità di immissioni in ambiente di CO2.
I comuni cittadini  hanno poi tradotto la diminuzione di CO2 in risparmio economico.
I materiali da costruzione possono essere determinanti per ottenere dei notevoli valori prestazionali e un  consistente risparmio energetico.
La paglia, elemento di scarto della produzione di cereali quali il frumento, l’orzo, o il riso, è un prodotto per l’edilizia cosiddetta a Km0.
E’ un prodotto naturale che ha fissato la CO2 al suo interno (come ogni vegetale), è di facile reperimento quasi ovunque e anche i trasporti della stessa potrebbero essere considerati nulli sulla immissione in ambiente di CO2.
La paglia infatti, non ha bisogno di trasformazioni industriali per poter essere immessa nel processo edilizio, può essere utilizzata direttamente dal campo una volta imballata e non ha controindicazioni per la salute umana.
Storicamente questo materiale è sempre stato considerato un isolante fantastico.
In base all’orientamento degli steli, la balla di paglia, ha livelli di prestazione e di dispersione energetica molto bassi, pari ad altri isolanti naturali, e pochissima differenza rispetto agli isolanti sintetici che però nel periodo estivo non possono competere nel mantenere il calore estivo all’esterno.
Chi ha un muro con isolante sintetico generalmente necessita anche di un impianto di condizionamento estivo, e quindi consumerà energia e produrrà CO2.
Realizzando un muro in paglia si ottiene facilmente una certificazione di parete “passiva”, il meglio per l’efficienza energetica dell’involucro opaco.
Un muro in paglia è la scelta moderna e consapevole, adottabile dal progettista e anche dall’amministratore pubblico, per un’efficientamento delle costruzioni future, applicabile per piccole abitazioni o anche per costruzioni industriali ed edifici pubblici.
Le pareti realizzate con il tamponamento in balle di paglia sono anche il modo più semplice per raggiungere il comfort termico invernale ed estivo all’interno di un ambiente confinato, che sia pubblico o privato.
Grazie a questo materiale otterremo un risparmio economico sulle bollette energetiche, una considerevole riduzione di CO2 per la produzione del materiale, per la fase costruttiva e per il mantenimento dell’edificio oltre ad un eccezionale benessere abitativo.
Autori:  Giulio Battagliarin e Alessandro Balboni, di Mondo di Paglia.