Back to top

L'aumento di Co2 contrasta la desertificazione?

clima

 

L'aumento dell'anidride carbonica (Co2) potrebbe essere un'arma per contrastare la desertificazione. E' questa la conclusione a cui sono pervenuti gli scienziati dell'istituto Csiro, australiano, e dell'Università di Sidney.

In particolare, l'aumento di Co2 innescherebbe nelle piante una risposta conservativa, risposta che consiste nell'aumentare il numero delle foglie. Più foglie, più verde, meno desertificazione.

E' un procedimento nemmeno tanto complicato da spiegare. Tutto si giocherebbe durante il processo di fotosintesi clorofilliana, tramite il quale le piante trasformano la luce solare in zucchero. Quando nell'aria aumentano i livelli di Co2, le piante, come meccanismo di difesa, aumentano il numero di foglie per garantire un livello accettabile di zucchero.

Il rapporto tra anidride carbonica e desertificazione è da molto tempo ipotizzato, ma non si è mai riusciti a provarlo. Per questo gli scienziati australiani si dicono molto orgogliosi. Purtroppo, sono da studiare anche gli effetti negativi di questa scoperta, perché non è detto che la risposta "più foglie" sia una risposta priva di problemi. E infatti, il team di ricerca ha dichiarato: "A prima vista, la propagazione del fogliame in paesi aridi è una buona notizia e può assistere la selvicoltura e l'agricoltura, ma va tenuto conto anche degli effetti secondari, sulla disponibilità di acqua, il ciclo del CO2, il regime degli incendi e la biodiversità".

Sicuramente è stato scoperta una relazione importante tra anidride carbonica e piante, ma a quanto pare non è stato scoperto il metodo per sconfiggere la desertificazione senza grossi effetti collaterali. L'istituto Csiro si è ripromesso di indagare ancora più a fondo sulla questione e, soprattutto, di studiare gli effetti secondario dell'aumento delle foglie causato dall'aumento dei livelli di anidride carbonica.