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Lampade a led in città, l'alternativa migliore?

lampade a led

Le lampade a led possono rappresentare l'alternativa migliore per l'illuminazione in città? Secondo uno studio della Pike Research, sì. Anzi: i numeri dimostrano due evidenze. Innanzitutto un numero sempre crescente di Comuni e municipalità stanno adottando l'illuminazione a led.

In secondo luogo, il risparmio non è più una speranza, bensì una certezza; a lungo termine si risparmia il 50%. Il motivo dell'asceda delle lampade a led è la loro capacità di coniugare economicità a rispetto per l'ambiente.

Pike Research certifica l'incredibile diffusione delle lampade a led. Secondo le evidenze raccolte, entro il 2015 rappresenteranno una delle prime scelte per quanto riguarda l'illuminazione pubblica, dietro solamente alle lampade in sodio a bassa pressione. Entro il 2020, inoltre, il fatturato delle lampade a led raggiungerà quota 2 miliardi.

Un rapporto di Navigant Research è addirittura più dettagliato. Anche in questo caso i numeri sono impressionanti. Attualmente, le unità vendute in tutto il mondo sono 64 milioni circa. Nel 2020 saranno 1,28 miliardi. Il risparmo complessivo è ingentissimo: si parla di 1900 miliardi (sempre entro il 2020). Sono cifre importanti, perché il denaro risparmato in illuminazione potrà essere speso nel miglioramenti dei servizi e delle infrastritture che nella maggior parte dei paesi coinvolti dalla ricerca sono deputate alle amministrazioni locali.

L'architetto Margherita Suss, affiliata del Wwf, ha illustrato il motivo per cui il led è così vantaggioso: "I LED sono sorgenti di piccole dimensioni che non si scaldano a centinaia di gradi come una vecchia lampadina a filamento, non necessitano di tubi pieni di gas come le lampade a fluorescenza e durano molto a lungo; inoltre non emettono i dannosi raggi ultravioletti e la loro luce non scalda gli oggetti illuminati: sono tutte ottime qualità per una sorgente luminosa. Non a caso la Gioconda e l’Ultima Cena di Leonardo sono illuminati con apparecchi a LED".