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La pista ciclabile... Sulla ferrovia. L'intuizione della Regione Piemonte

Pista ciclabile su ferrovia

La lotta per la salvaguardia dell'ambiente passa anche per la creatività. Ed è proprio il frutto di un ingegnoso esercizio del pensiero creativo l'ultima trovata della Regione Torino. Fare della ferrovia.... Una gigantesca pista ciclabile. Una pensata azzardata, direte voi. E invece no: il tratto ferroviario interessato è, ovviamente, dismesso. Nessun treno ci passa più da mesi, è fuori dal programma di Trenitalia e di qualsiasi altra compagnia di trasporti ferroviari.

L'idea è dell'Assessore allo Sport e al Turismo Alberto Cirio, e degli uomini del suo staff. La conversione delle ferrovie in piste ciclabili è eco-friendly e poco costosa: semplicemente, verranno adagiati sulle strade ferrate due pannelli di gomma, uno per ciascun senso di marcia. L'iniziativa è valida per tutta una serie di motivi.

- Non inquina: non viene utilizzato l'asfalto.

- Mette in moto il circuito produttivo locale: saranno le aziende del posto a garantire la copertura in gomma e a provvedere alla loro sistemazione.

- Sostiene la mobilità a zero emissioni. Andare è sempre un divertimento, e sicuramente la novità attirerà i curiosi, che quindi rinunceranno, almeno una volta, a viaggiare con i veicoli a benzina.

- E' reversibile. La copertura in gomma può essere tolta in qualsiasi momento. Una possibilità utile nel caso in cui Trenitalia deciderà di riappropriarsi delle ferrovie.

- E' poco costosa. Tutto il progetto vale "solo" un milione di euro. Per una regione come il Piemonte è una cifra abbastanza bassa, soprattutto se reca i benefici di cui sopra.

L'iniziativa non ha ancora preso piede ma i presupposti per un risultato finale soddisfacente ci sono tutti. Si prevede l'apertura di 26 tratte, un numero così alto da poter imprimere un evoluzione in senso "green" della mobilità regionale. Per adesso, in fase di sperimentazione, ha suscitato parere favorevole presso la popolazione la tratta tra Alba e Canelli.