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La connessione internet produce CO2: ecco come compensare le emissioni

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co2

Co2web.it ci dice come compensare le emissioni di CO2 che produciamo, a causa dell’energia elettrica usata ma non solo, navigando con la connessione internet.

 

Le offerte di Tiscali, Infostrada, Fastweb, Vodafone Casa, ecc. consentono ormai quasi a chiunque di ottenere una connessione adsl o con fibra ottica per navigare su internet illimitatamente a un prezzo fisso. Confrontare tra di loro gli operatori attraverso un comparatore gratuito di tariffe sul web sarà estremamente facile trovare la connessione internet più adatta all’utilizzo che ne fa la famiglia.

 

Oltre a risparmiare sulla connessione internet però molti consumatori sono molto impegnati nel tentativo di ridurre i propri consumi energetici per un reale interesse nei confronti dell’ambiente, dell’aria che respiriamo nelle nostre città e di tutti i problemi che derivano direttamente dall’inquinamento prodotto dalle attività umane. Non tutti però sanno che anche il “web inquina”. Secondo il portale Co2web, realizzato da Rete Clima, l’utilizzo della connessione internet e della rete in generale sono causa del 2% delle emissioni globali di CO2.

 

Non solo quindi il web produce il 2% delle emissioni globali di anidride carbonica ogni anno ma la quota raddoppierà entro il 2020. Rete Clima, l’ente no-profit che propone azioni concrete in campo ambientale per la promozione della sostenibilità e il contrasto al cambiamento climatico, ha creato Co2web.it proprio per informare e sensibilizzare le persone sull’impatto ambientali generato dal nostro utilizzo quotidiano della connessione internet e della navigazione in rete.

 

Il gruppo di Rete Clima vuole anche provocare una reazione da parte degli internauti che potranno fare una donazione all’ente che quotidianamente mette in pratica azioni concrete per la riduzione dei consumi energetici e per la compensazione delle emissioni del web attraverso la riforestazione delle nostre città. Nello specifico, però, qual è l’impatto ambientale di un sito internet o del singolo utente?

 

Il portale di Co2web.it, grazie alla simulazione interattiva, dà la possibilità ai navigatori di quantificare le emissioni legate al proprio uso del web: dalla consultazione delle pagine del proprio sito o blog, ai video visionati su YouTube fino alle email inviate. Ecco qualche esempio: un sito con 100 mila pagine viste al mese emette circa 288 kg di CO2 in un anno mentre chi utilizza la propria connessione a internet per navigare per 100 ore al mese avrà emesso a fine anno 86,4 kg di CO2, le stesse emissioni di anidride carbonica causate da un viaggio di andata e ritorno in auto tra Milano e Bologna.

 

Ma si potrebbero fare molti altri esempi: un utente che invia 500 email da 1Mb al mese, a fine anno, avrà generato 114 kg di CO2. Un navigatore che invece vede 100 video su YouTube in un mese avrà emesso 43,2 kg di CO2 all’anno. Considerando che spesso il nostro comportamento online è rappresentato da una serie di operazioni possiamo ben immaginare come le emissioni totali aumentino.

 

Sul sito è possibile quindi calcolare la propria impronta ecologica, ma un singolo internauta che cosa può concretamente fare per aiutare l'ambiente? Per ridurre le proprie emissioni si possono seguire i suggerimenti del “decalogo per la sostenibilità” stilato da Co2web.it, ma può anche bilanciare le proprie emissioni di anidride carbonica facendo piantare alberi nelle città in Italia, con una piccola donazione.