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La comunità europea stanzia 40milioni per l'acqua

La commissione UE per l'acqua

Da qualche tempo a questa parte è stata definitiva "oro blu", e non è un caso: l'acqua è un bene primario e sempre più scarso. L'attenzione su questa essenziale risorsa è aumentata negli anni, fino a ispirare campagne politiche (ricordiamo il referendum in Italia del 2011).

La Commissione Europea è consapevole di tutto ciò. La comunità europea ha pubblicato un bando (che fa parte del settimo programma quadro per la ricerca) grazie al quale verranno messi a disposizione 40 milioni di euro per la ricerca sull'acqua. L'obiettivo è trovare nuove soluzioni al problema idrico. Maggiore promotore dell'iniziativa è il commissario Ue Janez Potocnik.

Secondo l'alto funzionario, il senso del provvedimento "non e' quello di limitarsi a garantire una quantita' sufficiente di acqua di buona qualita' per soddisfare le esigenze della popolazione, dell'economia e dell'ambiente, ma rafforzare il settore idrico europeo sui mercati globali, le cui dimensioni sono destinate a raddoppiare entro il 2030".

Nella fattispecie, sono cinque le aree di interesse e verso la quale va indirizzata l'attenzione dei ricercatori: riuso e riciclo dell'acqua; trattamento di acqua e reflui; acqua ed energia; gestione dei rischi connessi ad eventi eccezionali legati all'acqua; servizi degli ecosistemi.

Il problema dell'acqua è strettamente legata al problema economico e, nella fattispecie, a quello relativo alla disoccupazione nell'area euro. Si pensa che l'aumento di un punto percentuale del tasso di crescita nel settore idrico possa creare fino a 20.000 posti di lavoro. Una boccata di ossigeno niente male.

Il 15 gennaio si terrà a Bruxelles un incontro tra la Commissione e gli enti candidati interessati a partecipare alla corsa per i 40 milioni. L'incontro avrà lo scopo di informare sui contenuti e sui meccanismi di partecipazione.