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La biomassa non alimentare per contrastare l'aumento della benzina

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Gli italiani sono davvero stanchi! il continuo rincaro del prezzo della benzina è divenuto letteralemente insostenibile ed il problema è sentito fortemente soprattutto nel sud Italia, dove il costo del carburante in questione è salito addirittura a 2 euro al litro, alimentando non poche polemiche e malcontenti.

Ma qual'è la soluzione? fermare le auto non è certo possibile, perchè finirebbe col creare un danno non indifferente a coloro i quali le utilizzano principalmente per lavorare.

Un'idea davvero innovativa è quella messa a punto da un'impresa italiana, che ha pensato di sperimentare la biomassa non alimentare, dal cui uso ne derivano i cosiddetti biocarburanti, garantendo non solo risparmio, ma anche vantaggi per l'impatto ambientale, in quanto essi riducono notevolmente le emissioni di anidride carbonica.

Questa Azienda ha sperimentato appunto l'utilizzo di quelle parti di piante (paglia di riso, scarti della produzione di canna da zucchero), che non servono per produrre cibo, nè per il fabbisogno alimentare degli animali da allevamento.

Proprio questi elementi risultano essere molto utili per produrre benzina verde, consentendo un risparmio in termini di costi e con il vantaggio di respirare aria più salubre.