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Investimenti nel rinnovabile: +14% in un anno

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Gli investimenti nel rinnovabile raggiungono quota 61 miliardi di dollari nel primo quadrimestre del 2014 contro i 53,4 del 2013

Informarsi sulle alternative del mercato e confrontare le tariffe Enel, Eni, Edison e tutte le altre per risparmiare sul prezzo di gas e luce è una pratica oggi di stringente attualità, vincolata alla necessità di fare economia e di ridurre al massimo le spese. C’è però un’alternativa che, come dimostra una ricerca del Centro di Informazione Clean Energy Pipeline, ha acquisito negli anni forza e attenzioni, mostrando numeri in continua crescita; il riferimento, ovviamente, è alle energie rinnovabili, locomotiva che genera risorse pulite, posti di lavoro e enormi ritorni economici e che negli anni potrebbe rifondare la tradizionale concezione di consumi (e di bollette).

Secondo la ricerca del centro di analisi sull’ambiente, infatti, nel solo primo quadrimestre del 2014 sono stati investiti nel rinnovabile circa 61 miliardi di dollari in tutto il mondo, il 14% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando gli investimenti nel settore verde erano stati di ‘soli’ 53,4 miliardi.

Un mercato in evoluzione costante, innovativo e attraente anche per quelle attività nate in contesti differenti e che ora scelgono di spostare la loro attenzione verso il business delle clean Energy. È il caso, ad esempio, di un colosso come Google, il quale ha stretto un accordo con gli svedesi dell’eolico Eolus vind per la fornitura di energia proveniente dal vento per i prossimi dieci anni a partire dal 2015, con una fornitura di 59 megawatt provenienti da quattro differenti impianti.

Il mercato cresce in doppia cifra ma in maniera disomogenea. A dare maggior impulso al settore green sono state soprattutto le potenze asiatiche, con la Cina capace di raddoppiare lo sforzo economico sul solare e il Giappone che ha dispiegato fondi per 1,8 miliardi di dollari per grandi opere sul rinnovabile.

A dire il vero, il trend ha accusato un leggero calo se comparato all’ultimo trimestre del 2013, tuttavia le stime del settore prevedono che il 2014 porterà un notevole incremento di investimenti, dopo i dati in negativo registrati negli ultimi due anni.

Regina del rinnovabile si conferma l’energia solare che, da sola, rappresenta un quarto degli investimenti nell’ambito. Il project finance ha attirato fondi per oltre 36 miliardi di euro, che serviranno in gran parte a finanziare impianti – soprattutto eolici – nei Paesi in via di sviluppo.

Dati confortanti soprattutto se si considera l’universalità della tendenza. Tutto il mondo, se pure con modalità e con risorse differenti, ha orientato le proprie scelte energetiche verso la logica del rinnovabile, intensificando lo sforzo per ciò che concerne ricerche tecnologiche e copertura finanziaria. Le ricadute positive interessano l’ambiente – senza dubbio – ma anche la collettività in un senso più ampio, e include fattor quali creazione di posti di lavoro, sviluppo economico, impulso alla crescita scientifica.