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Inquinamento: quello acustico il più fastidioso per gli italiani

Sarà forse perché piuttosto evidente? Sarà forse perché le altre forme di inquinamento sono più “invisibili”? Sta di fatto che secondo quanto affermato dagli italiani, per mezzo di un sondaggio svolto da appositi enti di settore, l’inquinamento acustico è il meno tollerato e più criticato, rispetto per esempio a quello ambientale, dell’aria, o del sottosuolo.

La causa principale è stata individuata soprattutto nei ciclomotori o mezzi a due ruote con marmitte modificate. Proprio il cambio o la così detta “apertura” dei terminali, aumenta di quasi 10 volte il rumore di un mezzo rispetto alla versione “standard”, e un moltiplicarsi di simili veicoli in un centro abitato, ecco che causa il tanto odiato inquinamento acustico, fonte di parecchi problemi, a maggior ragione nelle strade più trafficate.

Clacson, ma anche sirene di mezzi di soccorso non mancano all’appello; ma questa purtroppo è anche questione di educazione e di rispetto, oltre che ovviamente di necessità. L’uso del clacson in situazioni di “imbuto” di certo non risolve il problema, così come un’ambulanza bloccata nel traffico, non può far altro che “inquinare” acusticamente per parecchi minuti una zona.

E’ il caso di limitare effettivamente anche per via normativa questi strumenti, oppure serve più responsabilità di fondo dei cittadini? Sicuramente quest’ultima, secondo noi, poiché “modificare una marmitta” per esempio non rientra certo nelle necessità del caso, dovute al traffico quotidiano.