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Inquinamento in Cina, la soluzione è l'Europa

China air pollution

La situazione dell'inquinamento in Cina ha raggiunto livelli intollerabili. Alcuni studi hanno rivelato che le sostanze che ammorbano i cieli cinesi privano gli abitanti di cinque anni di vita. L'emergenza è più grave al nord ma certe aree del paese vivono un'emergenza ancora più grave. E' il caso di Pechino. Basta dare un'occhiate alle foto scattate nella capitale cinese per capire quanto la metropoli sia inquinata. Non è raro vedere passanti che mettono al riparo le vie respiratorie con una mascherina. Persono l'acqua è inquinata e quella che scende dai rubinetti non si può bere.

La Cina ha comunque palesato l'intenzione di imprimere una svolta nel suo rapporto con il clima, la salute e l'inquinamento. Il governo cinese, infatti, intende avviare una sorta di bonifica delle sue industrie. Per questo si è rivolta all'Europa, che ha risposto "presente". L'Unione Europea è l'organismo leader nella differenziata, nel riciclo dei rifiuti, nella gestione dell'acqua. La salute nel Vecchio Continente, almeno quella che deriva dal rispeto per l'ambiente, possiede maggior valore che in Cina. Le aziende europee, inoltre, possiedono un know-kow che l'ex impero celeste non può nemmeno sognare.

E allora ecco profilarsi all'orizzonte una sorta di sciacallaggio buono da parte dell'Unione Europea. Le aziende europee approfitteranno dello stato di bisogno in Cina per guadagnare un mucchio di quattrini. Si parla di 400 euro all'anno. La Commissione ha avallato l'idea e sta varando un programma con il quale vuole organizzare, gesitire e ottimizzare l'intervento europeo in Cina.

Il commissario europeo per l'industria, l'italiano Antonio Tajani, ha dichiarato all'Ansa: "'La Cina vuole cooperare con noi, lavorare con noi che abbiamo il know how. il matrimonio di convenienza fra Ue e Cina può funzionare. Il vice premieri cines Ma Kai è stato chiaro: vogliamo lavorare sull'economia verde".