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Innovazione nel fotovoltaico con le celle solari stampabili


 

Dall’Australia arrivano le celle solari stampabili, ideali per fornire energia alla propria abitazione ma anche a smartphone e pc

Grazie ad una rinnovata attenzione al tema dell’ecosostenibilità, sempre più italiani scelgono di investire nel fotovoltaico o in altri interventi che permettano di rendere la propria abitazione più efficiente ed eco-friendly. Per tutelare l’ambiente in cui viviamo è infatti necessario adoperarsi in prima persona affinché venga ridotto l’impatto negativo che il nostro stile di vita ha su di esso. Certo, va detto che si tratta di interventi che spesso hanno un costo iniziale non trascurabile, ma con l’aiuto di un buon finanziamento sarà possibile sostenere la spesa in tranquillità, mirando al risparmio a lungo termine. Per trovare il prestito su misura per sè occorre semplicemente porre i prodotti IBL Banca a confronto con quelli Compass, Barclays e così via, in modo tale da individuare la soluzione più conveniente per noi.

Da oggi poi, sembra che nel settore dell’energia solare siano in arrivo importanti novità, che, in futuro, potrebbero contribuire a rendere i moduli fotovoltaici più accessibili ai consumatori. Un gruppo di circa 50 ricercatori australiani, composto da chimici, fisici e ingegneri, ha infatti messo a punto delle innovative celle solari stampabili. La vera innovazione è un inchiostro “solare” che sarebbe in grado di catturare la luce del sole e di trasformarla in energia elettrica. Il progetto porta la firma dell’Ente Nazionale di Ricerca Csiro e di due università delle città di Melbourne.

Per realizzare le celle, i ricercatori hanno modificato appositamente una stampante tradizionale, grazie alla quale hanno depositato tale inchiostro su un sottile supporto di materiale plastificato. Le celle ottenute tramite questo procedimento possono essere applicate sui vetri delle finestre, dal momento che sono semi-trasparenti, ma potrebbero essere utilizzate anche per alimentare smartphone e pc.

Le celle solari stampabili sono ora oggetto di accurate sperimentazioni, ma visto il successo ottenuto finora non è da escludere che verranno presto commercializzate.  La coordinatrice del progetto Fiona Scholes, ricercatrice del Csiro, ha scritto sul sito dell’ente che sono molte le imprese che a livello internazionale si sono dimostrate interessate a tale tecnologia. Si tratta infatti di un “grande passo avanti perché queste celle si possono applicare ovunque e funzionano anche in condizioni di nuvolosità. Inoltre la consistenza è migliore di quella utilizzata per i tradizionali pannelli solari”, spiega Fiona Scholes.