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Incentivi fotovoltaici, prende piede la perequazione geografica

Il Governo sta pensando di inserire nel decreto sviluppo una norma che prevederebbe l'introduzione della perequazione geografica per gli incentivi fotovoltaiciSembra essere sempre più probabile l'introduzione di un sistema di perequazione geografica per gli incentivi per il fotovoltaico: secondo alcune fonti, infatti, nel decreto sviluppo in fase di discussione il governo potrebbe ridurre i sussidi statali per gli impianti solari installati nelle aree del Paese con un irraggiamento maggiore (in pratica le regioni del Sud). Le indiscrezioni parlano di un correttivo perequativo che porterebbe un sensibile calo degli incentivi per il fotovoltaico nel meridione e che sarebbe stato deciso in accordo con il ministro dell'Ambiente: con la norma al vaglio di Palazzo Chigi, gli incentivi sarebbero decisi in base ai gradi-giorno delle zone climatica, come indicato nell’allegato A al Dpr 26 agosto 1993, n.412 (quello che si usa per i calendari di accensione e spegnimento delle caldaie).

Secco il no di Asso Energie Future secondo cui le voci sulle modifiche al sistema di incentivi potrebbe mettere in fuga eventuali investitori. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Assosolare, Aper e Gifi che in una nota congiunta affermano che "non è accettabile vedere messa ancora una volta in discussione la regolamentazione di un settore come il fotovoltaico, che occupa ormai un posto importante nel comparto energetico e nell'economica italiana". Nella nota si legge come l'introduzione della perequazione sarebbe inaccettabile, soprattutto in un momento delicato "per la stabilità del sistema Paese".

L'ipotesi trova il no anche del sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia che ritiene privo di senso stabilire un incentivo maggiore nella aree del paese dove gli impianti fotovoltaici rendono di meno. L'unico sì arriva dal Comitato energia di Confindustria, con il vicepresidente Agostino Conte che si dice "assolutamente a favore dell'introduzione del concetto di perequazione per il fotovoltaico". Per Conte sarebbe il caso di "calcolare i sussidi sulla base delle ore media di sole a disposizione: "non ha senso - ha dichiarato - mantenere la stessa incentivazione su Piemonte e Sicilia".