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Incentivi auto 2013: di cosa si tratta

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Incentivi autoFinalmente ci siamo. Dopo trattative, iniziative dilatorie, tatticismi è arrivata l'ora "x". Il 14 marzo, infatti, entreranno in vigore gli incentivi auto 2013. Il Governo ha approvato il decreto relativo sopo il 12 febbraio, con circa due mesi di ritardo rispetto alla tabella di marcia. La legge prevede l'entrata in vigore di ogni decreto a partire dal trentesimo giorno dalla sua approvazione. Da qui, la data del 12 marzo.

Tuttavia, non c'è molto da festeggiare. I motivi sono due: in primo luogo, le risorse sono estremamente limitate (40 milioni per l'anno in corso); in secondo luogo, hanno diritto agli incentivi solo particolari categorie di automobile. Di seguito, una breve ma esaustiva panoramica.

Hanno diritto al contributo sia i veicoli d'impresa che i veicoli di privati, ma con criteri diversi. Nel primo caso, il contributo è rilasciato solo in caso di rottamazione del vecchio veicolo. Nel secondo caso, la rottamazione non è necessaria ma il veicolo nuovo" deve emettere un livello basso di anidride carbonica (non superiore ai 95 G/Km).

Il veicolo "nuovo" deve essere acquistato dopo il 14 marzo e deve essere immatricolato entro 90 giorni dalla firma del contratto.

Come accennato sopra, i fondi sono molto limitati. Inoltre, procedono da alcuni criteri specifici, che a loro volta procedono dall'ideale di bassa emissione e servizio alla comunità. Sono premiati, infatti, quei contribuenti che intendano acquistare auto a basse o bassissime emissioni, auto aziendali, auto dirette all'uso di terzi. La suddivisione dei fondi è complicata e verrà trattata successivamente.

I contributi, per i pochi che riusciranno a usufruirne, vanno da un minimo di 2mila euro a un massimo 5mila euro. Un contributo sostanzioso, potenzialmente equivalente al 50% del costo di un'automobile.