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Incentivi al 50% sulla ristrutturazione della casa, grande successo

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Grande successo per gli ecobonus e gli incentivi sulla riqualificazione energetica e sulla ristrutturazione della casa: 28 mld gli investimenti delle famiglie

Secondo un interessante studio di Altroconsumo per cifre intorno ai 30 mila euro è più vantaggioso un mutuo rispetto a un prestito per la ristrutturazione della casa. A questo proposito, confrontare le offerte di Cariparma, Barclays, Mediobanca, ecc. è la soluzione migliore per trovare i mtuo che fa per noi. Oltretutto per chi decide di ristrutturare casa puntando su interventi di risparmio energetico il Governo prevede ecobonus del 50% e del 65%.

Questi ecobonus sulla riqualificazione edilizia, sulla ristrutturazione della casa, sul risparmio energetico e sulla sicurezza antisismica, secondo quello che emerge dai dati Cresme, hanno avuto un grande successo. Le cifre parlano di 28 miliardi di investimenti nel 2013 da parte delle famiglie, a cui si sommano i quasi 5 miliardi di introiti Iva incassati dallo Stato; solo nei primi due mesi del 2014 si sono toccati i 5 miliardi e 700 milioni solo, con un incremento del 54% rispetto ai mesi di gennaio e febbraio del 2013.

Le detrazioni fiscali del 65%, come è noto, per gli interventi di riqualificazione energetica sono state prorogate fino al 31 dicembre 2014, dal 2015 passeranno invece al 50% e dal 2016 al 36%. Fino alla stessa data è valida anche la detrazione al 50% per gli interventi di ristrutturazione della casa e il recupero del patrimonio edilizio, mentre per il 2015 si prevede una detrazione del 40%, che passerà al 36% dall’anno successivo.

In ultimo per gli interventi antisismici, la detrazione viene prorogata sempre fino al 31 dicembre 2014 quella al 65%, che passerà dal 2015 al 50%. A questi sconti fiscali si somma anche l’ecobonus mobili, le cui spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2014; queste dovranno però essere inferiori ai costi sostenuti per la ristrutturazione della casa o a riqualificazione energetica.

Oltre però ai dati direttamente misurabili sugli ecobonus che riguardano la ristrutturazione della casa, forniti dal Cresme e dal Servizio studi della Camera sulla base di quelli diffusi dal ministero dell’Economia a partire dalle ritenute sui bonifici effettuate dalle Banche, si aggiungono alcune stime che parlano di 226.339 occupati diretti creati dalle detrazioni fiscali nel 2013, che divengono 339.508 considerando anche l’indotto.

Un risultato incredibile se si pensa che le stime del Cresme dello scorso novembre parlavano di investimenti per 19 miliardi di euro a fine 2013 e 189.088 posti di lavoro diretti. Particolarmente soddisfatto del risultato è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi: «la proroga del bonus fiscale per gli interventi di efficientamento e di ristrutturazione e nella filiera del mobile ha generato un volume di 29 miliardi, pari al 2% del pil. È la dimostrazione che la leva fiscale, se usata con forza e con intelligenza, produce sviluppo e lo dico anche ad alcuni miei amici del ministero dell’Economia».

Anche il Presidente della comissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, parlando dei dati Cresme e del successo degli ecobonus per la ristrutturazione della casa, in un’intervista per il Sole 24 Ore, ha affermato: «Gli incentivi funzionano e i cittadini li percepiscono in tutta la loro utilità. Ora bisogna stabilizzarli, trasformarli in una vera politica coordinata che faccia sviluppo con la nuova edilizia di qualità e il risparmio energetico».