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Il WWF lancia l'appello al futuro governo

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Il WWF entra a gamba tesa, ma con una neutralità tale da non influire sul risultato, nelle elezioni italiane. Raramente "l'associazione del Panda" si è rivolta direttamente ai governi, soprattutto con contenuti e indicazioni chiare. Eppure questa volta lo ha fatto. Sono le condizioni a rivelarsi particolari: in Italia è in corso una terribile crisi economica, ma è in corso anche un processo particolare e decisamente bipartizan: la scomparsa delle tematiche ambientali dalla retorica elettorale. Semplicemente, non se ne parla.

La WWF, allarmata dal formarsi di un'agenda in cui l'ambiente fa la mera comparsa, ha prodotto un video nel quale lancia un appelllo al futuro governo. "Pensate all'ambiente!" E' questo l'imperativo categorico, il primo consiglio da seguire. Non solo: nel video si ammirano direttive, pareri e indicazioni di alcuni luminari in fatto di ambiente. Uno per ogni settore.

Mario Tozzi, geologo del CNR ha evidenziato la necessità di proteggere il paese dal rischio idrogeologico. L'Italia è infatti uno dei territori più instabili da questo punto di vista. L'82% dei comuni è a rischio. Occorre investire per mettere in sicurezza le zone più debole. Occorre, in particolare, rinaturalizzare il corso dei fiumi.

Edo Ronchi, presidente della Federazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha decantato le potenzialità della Green Economy, vera ricetta contro la crisi. Ha ipotizzato la creazione di 1,5 milioni di posti di lavoro nei prossimi 10 anni nel caso in cui l'Italia scegliesse "la via verde all'economia".

Più astratto ma non meno interessante l'appello di Fulvio Pratesi, presidente onorario di WWF Italia: "L'Italia detiene il primato europeo per quanto riguarda la biodiversità, con 58mila specie animali e 12mila specie floreali. Per questo bisogna battersi nel prossimo Parlamento e nel prossimo Governo ci si impegni assolutamente a inserire tra i principi fondamentali della Costituzione la difesa non solo del Paesaggio, che è già presente, ma anche dell’Ambiente e la biodiversità".