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Il Sistema Dukic : Filtro Antinquinamento Per Il Trasporto Pubblico

Il sistema Dukic, chiamato anche Dukic Day Dream, è un filtro antinquinamento di nuova concezione destinato al trasporto pubblico ed ai veicoli industriali a gasolio.

Le caratteristiche del Dukic sono molto importanti. Infatti è un dispositivo elettromagnetico con un’alimentazione di 24Vcc con dimensioni di 290x76 millimetri. Con i suoi quattro chili e mezzo si dimostra un dispositivo abbastanza leggero.

filtro dukic

Il Dukic, in effetti, non è una diavoleria oppure un progetto a divenire, è un sistema già brevettato e montato su moltissimi automezzi. I risultati che sono stati ottenuti sono un risparmio del carburante fino al 10%, le emissioni nocive sono state abbattute fino al 90% mentre l’efficienza del motore è aumentato fino al 20%.

A questo punto qualsiasi autotrasportatore o società di trasporti urbani ed extraurbani, in un paese normale, avrebbero fatto incetta di questo eccezionale dispositivo, ma così non è stato. Parlando di emissioni non bisogna mai dimenticare la “giusta” spada di Damocle della commissione europea che minaccia sanzioni se lo stato italiano non dovesse prendere seri provvedimenti in materia d’inquinamento ambientale causato da motori Diesel.  Questo problema potrebbe essere facilmente ovviato dal Sistema Dukic Day Dream che riesce, come visto in precedenza, ad abbattere le emissioni varie fino al 90%.

Purtroppo questo filtro di ultima generazione, sebbene funzioni realmente, non riesce ad avere i giusti riconoscimenti da parte dello stato italiano. Il prezzo del Sistema Dukic non è nemmeno particolarmente costoso. La spesa, infatti, varia dai circa mille euro, per le autovetture, fino ad un massimo di tremila e cinquecento euro per i camion pesanti. Nello specifico un motore Diesel con un sistema Dukic risulta essere decisamente meno inquinante, riuscendo a bloccare sostanze come anidride carbonica, il Nox, il particolato e molte altre sostanze. Michele Campostrini, colui che ha inventato il sistema Tre D CarVan, ha spiegato che i sistemi che la Dukic ha messo sul mercato, riuscendo a favorire una migliore combustione, fanno risparmiare al cliente una buona quantità di carburante aiutando, in questo modo, un rapido ammortamento del costo dell’apparecchio. Inoltre mediante un sistema Dukic un motore classificato prima Euro 0 sarebbe riclassificato immediatamente  Euro 4. Questo dispositivo inoltre non è un filtro ma agendo con un campo elettromagnetico le particelle di gasolio vengono portate in uno stato di “eccitazione” creando una combustione più performante.

Proprio su questo punto cadono i normali sistemi antiparticolato attualmente messi sul mercato. Infatti i sistemi antiparticolato sono dei semplici filtri. Nel giro di un determinato periodo temporale un qualsiasi filtro è destinato ad ostruirsi. Inoltre i convenzionali filtri che ora sono montati sulle automobili moderne creerebbero particelle colpevoli dell’insorgenza di molte nanopatologie. La combustione ad alta temperatura, infatti, della macromolecola porta alla creazione di elementi più piccoli che sfuggono al filtro.

Questi filtri, quindi, dimostrano i loro pesanti limiti non solo nel caso in cui il filtro è ostruito ma anche nella guida cittadina. Infatti le nano emissioni vengono emesse per esempio ripartendo da fermo oppure aumentando la velocità nel traffico cittadino. Quindi ci si trova di fronte all’ennesimo paradosso normativo italiano. Infatti sebbene il dispositivo sia a norma il suo  impatto sulla salute sarebbe comunque gravissimo.