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Il Riutilizzo delle acque grigie

Tanto si parla oggi di sistemi per ridurre l’inquinamento atmosferico ed i consumi di energia, oltre che risparmiare.

Ma anche l’acqua, un bene primario per l’essere umano, anzi quello fondamentale, da cui la vita ha avuto origine, molto spesso è soggetta ad inutili sprechi; basti pensare che ogni giorno ognuno di noi consuma per la propria igiene, per cucinare, per le pulizie domestiche, etc., grandi quantità di essa.

E’ bene, a questo proposito vale la pena soffermarsi su un punto molto importante, ovvero, la possibilità di riutilizzare l’acqua già in parte usata nel quotidiano domestico (acque grigie).

 

Per il riutilizzo delle acque grigie esistono in commercio appositi impianti, che vengono utilizzati in particolar modo nelle strutture molto grandi (alberghi, ospedali, campeggi, centri benessere, etc.,), dove il consumo di acqua assume proporzioni di grande entità.

Il funzionamento di essi si basa fondamentalmente su un processo di filtrazione che sottopone l’acqua di scarto ad un particolare trattamento, rendendola riutilizzabile per i numerosi e svariati usi poco innanzi elencati.

Anche nelle abitazioni private è possibile avvalersi di impianti che consentono il trattamento e riutilizzo delle acque grigie, ottenendo in tal modo due vantaggi: minore consumo di acqua e maggiore risparmio in termini economici.

Il Decreto legislativo n.185 del 13.06.2003, prevede la riduzione dei consumi di acqua potabile mediante il riutilizzo delle acque grigie, semprechè esso avvenga in condizioni di sicurezza ambientale ed igienico-sanitarie per la popolazione esposta.