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Il Ministro Orlando a Repubblica: "Alcune rinnovabili sono inquinanti"

Andrea Orlando Ministro dell'Ambiente

Il Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando ha rilasciato un'ampia intervista su Repubblica Tv durante la quale ha parlato delle proposte che il Governo sta cercando di portare a termine e ha fatto il punto sulla situazione delle istanze ambientali in Italia.

Tra le novità del suo mandato c'è quella dello stop degli incentivi ad alcune rinnovabili. Orlando non ne fa una questione di denaro ma di merito. Alcune rinnovabili, semplicemente, non vanno incentive. Tra queste c'è l'olio di palma. Il motivo? A sorpresa - è strano dirlo per una fonte rinnovabile - è inquinante. Ecco cos'ha dichiarato: "Fra le energie rinnovabili ci sono però anche quelle inquinanti. Ne stiamo scoraggiando l'utilizzo, ad esempio abbiamo deciso di non incentivare carburanti come l'olio di palma. E' senz'altro una fonte rinnovabile, ma è inquinanente, per fare un esempio, come e quanto può essere il gas".

Il ministro Orlando si è dilungato sulla questione delle ecomafie e dei reati ambientali. Ha promesso un'azione concreta ed efficace e, anzi, il suo ministero si è già messo in moto. L'intenzione è di riformare l'intero apparato normativo che parla dei reati ambientali, anche se alcune specificazioni tecniche sono d'uopo: "Ho chiesto una delega al Parlamento per rivedere il sistema di sanzione e  per introdurre alcuni delitti ambientali. Chi abbandona un copertone lungo una strada non è paragonabile a chi ha procurato disastri e vittime".

Per quanto riguarda la corruzione, dilagante quando si parla di società miste o pubbliche che operano nel settore delle rinnovabili, il ministro ha auspicato non un aumento delle pene - a suo dire inutile - ma una crescente certezza della pena. Ha anche dichiarato che secondo lui la corruzione si combatte soprattutto con la trasparenza e con l'eliminazione di alcuni sgradevoli conflitti di interesse.