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Il Medio Oriente punta sulle rinnovabili

La diffusione delle fonti green, che ha avuto da sempre come capitali l’Europa e l’America, “sbarca” adesso nel Medio Oriente, la terra del petrolio, del gas e delle ormai note old energy che regolano ad oggi l’economia mondiale, sotto molteplici aspetti.


I perché sono molto semplici ed immediati, ed a parte il fatto che il petrolio non è infinito e che con lo sfruttamento odierno, prima o poi verrà totalmente consumato, la continua richiesta di fabbisogno energetico da parte degli stessi abitanti di queste terre, ad oggi richiede parte del petrolio estratto, che venduto alle altri nazioni genererebbe un cospicuo guadagno.


Intelligentemente i paesi arabi, Arabia Saudita in testa (primo produttore al mondo di petrolio) hanno capito che per soddisfare il fabbisogno energetico del proprio popolo, è opportuno puntare sulle rinnovabili, per vendere il petrolio e “far soldi” con gli “stupidi”, lasciatelo dire, occidentali, che ancora continuano a limitare gli investimenti sul verde, accontentandosi delle risorse fossili presenti sulla terra.


Che questo sia qualcosa di rivoluzionario? Decisamente no; evidentemente è chiaro ormai che anche i paesi del medio oriente hanno capito il vantaggio dell’energia pulita e rinnovabile, e un giusto mix fra fossili e green, assicurerebbe a queste terre il predominio ancora per lungo tempo, almeno energeticamente parlando, qualcosa che i nostri governanti stentano o “non continuano” a capire.