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Il boom delle startup ecologiche

ginkgo
Sono tante le startup che si muovono sempre di più nel campo dell'ecologia o del sociale; un nuovo modo di fare economia che piace e riesce a ricevere molti finanziamenti probabilmente perché non guarda esclusivamente al profitto, ma propone servizi che siano di reale utilità e vengano incontro alle reali esigenze degli utenti proponendo servizi innovativi a prezzi competitivi.

Come nel caso del primo depuratore ecosostenibile che funziona con tappi di plastica riciclati e prodotto da Eco-Sistemi. I tappi vengono comprati da scuole e associazioni sostenendo progetti di solidarietà. Eco-Sistemi è una delle startup innovative in trentino che sono state finanziate attraverso Seed Money.

Questa azienda ha appena installato presso il depuratore di Rovereto il primo prototipo di sistema di depurazione delle acque che utilizza tappi di plastica.

I risultati sono molto positivi infatti il depuratore ecosostenibile costa ben il 20% in meno e riduce i consumi elettrici del 90%.

Da poco il sistema è stato acquistato dal birrificio agricolo Hordeum dove è stato installato un sistema di depurazione di dimensioni contenute per rimuovere il carbonio e l'azoto che permane negli scarti di lavorazione della birra e che costituiscono elementi molto inquinanti.

Ginkgo è invece il progetto di un ombrello ecosostenibile che è stato finanziato grazie al crowfounding. Questo ombrello oltre a essere molto colorato, personalizzabile e leggero è stato costruito in maniera da preservare l'ambiente.

Le imprese verdi sembrano insomma una frontiera virtuosa per il futuro e non è un caso che a Bruxelles sia nato il primo incubatore europeo per startup sostenibili e interamente dediacato alla green economy. Il Brussels GreenBizz è uno spazio condiviso di 7500 metri quadrati creato grazie ai fondi europei 2007-2013 dove le giovani aziende potranno incontrarsi, fare rete e crescere.

Un’ambiente di condivisione dove giovani imprenditori potranno mettere in rete i propri sogni e magari ripercorrere le orme di affermati business man come Della Valle, Francesco Corallo o sognare di far parte della famigerata Fortune500. Nell'incubatore vi saranno due parti principali: una totalmente dedicata alle startup ed una invece destinata ai workshop necessari per la realizzazione di prototipi nei quali potranno raggrupparsi le imprese.

GreenBizz si propone infatti di promuovere un nuovo tipo di business che guarda innanzittutto alla tutela e al rispetto dell'ambiente, ma comunque risponde ai principi del mercato e si propone di offrire nuovi posti di lavoro.

GreenBizz potrà ospitare ben 200 imprese e tutte le startup saranno messe in relazione con il progetto Brussels Sustainable Economy il quale regola l'efficienza energetica degli edifici privilegiando quelli a basso consumo e amici dell'ambiente.

Un nuovo modo di fare impresa vincente, nel quale è la forza dell'idea ad essere centrale per la possibilità della propria realizzazione e che guarda ad un altro tipo di produzione: una produzione attenta non solo all'esigenza del mercato, ma anche a quelle dell'ambiente.

E sembra proprio che questo modo di fare economia non piaccia soltanto all'Unione Europea, la quale ha destinato diversi fondi per lo sviluppo della green economy e delle startup sostenibili; quello che appare infatti è che le startup ecologiche piacciano anche agli utenti e alla gente.

Nei progetti di crowdfunding infatti, ovvero in progetti di finanziamento dal basso che si basano sulla partecipazione e sull'offerta volontaria degli utenti, appare come le startup ed i progetti sostenibili siano tra quelli in grado di catalizzare il maggior numero di finanziamenti.