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Idroelettrico: il punto della situazione

L’utilizzo è lo sviluppo dell’energia rinnovabile veramente fra le più facili da realizzare, semplici, ed immediate, è ancora ad oggi particolarmente limitato, a maggior ragione nel nostro paese, per alcuni importanti e risolvibili problemi.

Per prima cosa, è stato sottolineato, in un apposito summit tenutosi in questi giorni, che la lentezza della burocrazia non favorisce assolutamente il settore. Inoltre, è stato messo in evidenza che sono ancora pochissimi i punti in cui questa particolare energia è sviluppata, e nei prossimi anni, si prevede un incremento di anche il 25% della capacità nazionale, per centinaia e centinaia di Megawatt, ovviamente green.

Uno dei problemi principali sta nella competitività del settore con altre fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico, decisamente più “a portata”; tuttavia, la consistenza ed i presso che irrisori costi di manutenzione degli impianti idroelettrici, con relativi possibili sistemi di stoccaggio, potrebbero di gran lunga rilanciare il settore anche in Europa, che si prevede raggiunga25GW di produzione idroelettrica, intorno al 2020.

Lo sfruttamento di vecchi impianti, mulini e di particolari territori del nostro paese, come la Lombardia, molto favorevoli ad ospitare questa fonte rinnovabile, dovrebbero incentivare lo sviluppo al settore, ancora presso che fermo, rispetto alla “galoppata” di solare ed eolico, per esempio, ancora in gran voga.